Laboratorio di Studi Medievali e Danteschi (LaMeDan)

Tomba Pelacani
Il LaMeDan nasce da un progetto di ricerca (DascaBida: Dallo scriptorium carolingio alla biblioteca di Dante) finanziato dall’Ateneo di Verona, che aveva come obiettivo principale lo studio e la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona dal nucleo più antico all’epoca di Dante Alighieri. Il progetto prevedeva la cooperazione di un gruppo docenti del Dipartimento di Culture e Civiltà afferenti a diversi SSD ma tutti coinvolti nello studio e nella trasmissione del patrimonio culturale antico e medievale a vari livelli. Dopo una prima fase di lavoro la quantità e qualità dei materiali da studiare ha portato a una ulteriore definizione del progetto suggerendo la realizzazione di un apposito laboratorio di digitalizzazione imaging multimodale multispettrale per i beni culturali che si focalizzasse sullo studio del patrimonio della Capitolare per un periodo di tempo più prolungato. A tale scopo il 19 marzo 2019 è stata stipulata una Convenzione tra l’Ateneo veronese e la stessa Biblioteca Capitolare. La Convenzione ha una durata prevista di cinque anni ma contiene una clausola che consente alle due istituzioni di procedere di comune accordo al rinnovo. Essa prevede l’attivazione del laboratorio presso la Capitolare, con il provvisorio trasferimento in sede della strumentazione del LaMeDan.
          
L’attuale attività di ricerca del LaMeDan si dispiega lungo tre linee principali:
  1. Lo studio e la catalogazione del patrimonio manoscritto della Capitolare, intendendo con esso non solo i manoscritti della Biblioteca ma anche la documentazione dell’Archivio.
  2. La diagnostica di codici e pergamene e la loro digitalizzazione ad altissima definizione.
  3. La realizzazione di un catalogo elettronico e di una banca dati open access che permetta di fruire sia delle descrizioni di codici e pergamene d’archivio sia delle riproduzioni digitali degli stessi.
Le necessità della ricerca hanno condotto anche a un accordo con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona al fine di condividere le competenze relative agli aspetti diagnostici e di tutela del cultural heritage e quelle relative alla archiviazione e alla pubblicazione dei metadati.

Per la realizzazione del progetto l’Ateneo ha messo a disposizione risorse finanziarie che hanno consentito l’acquisto di strumentazione di alta precisione e attrezzatura di corredo, nonché hardware, software, supporti per l’archiviazione di metadati. Attualmente la strumentazione acquisita dal LaMeDan è in fase di collaudo presso il Dipartimento di Informatica, in particolare si tratta di: 1) Zeiss Spectrometer System for UV/Vis/NIR analysis in Cultural Heritage; 2) Opus Apollo Ir Camera + Ottica Macro; 3) Camera FLIR X8500sc HD MWIR Science-Grade.
Nel frattempo, con il supporto dell’Ufficio Tecnico Univr e la collaborazione della Biblioteca Capitolare si è proceduto alla realizzazione degli spazi destinati a ospitare il Laboratorio al terzo piano della Capitolare stessa. L’apertura del Laboratorio è prevista per il mese di maggio.
 

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