Laurea magistrale in Linguistics

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Presentazione

CARATTERISTICHE E FINALITÀ
Il Corso di Laurea Magistrale in Linguistics offre una preparazione avanzata nelle scienze del linguaggio, sia generali che applicate.
Interamente impartito in lingua inglese e nelle rispettive lingue della linguistica d'area (francese, spagnolo, tedesco, russo e italiano), il Corso si configura come un percorso formativo internazionale in grado di contraddistinguersi nel panorama universitario italiano anche per la particolare attenzione alla dimensione europea. L'offerta formativa è arricchita dalla presenza di docenti stranieri, invitati a tenere corsi e seminari nell'ambito di una didattica incentrata sulle linguistiche e orientata a un approccio interdisciplinare.
Il laureato magistrale in Linguistics sarà in grado di approfondire teorie e metodi di indagine per lo studio scientifico del linguaggio in tutte le sue manifestazioni, anche per un loro uso applicativo, in relazione all'italiano e alle principali lingue europee, nonché alle lingue antiche; sarà in possesso di un ampio bagaglio di conoscenze utili per il proseguimento degli studi nell'ambito dei Dottorati di Ricerca e dei Master di secondo livello; e possiederà le competenze linguistico-glottodidattiche per concorrere alla selezione per l'accesso all'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e delle lingue straniere nelle scuole secondarie di I e II grado.
Per il raggiungimento di tali competenze, il percorso didattico prevede lo studio delle scienze linguistiche e di un'ampia scelta di discipline filologiche, psicologiche, filosofiche e statistico-computazionali. A supporto della didattica tradizionale, sono altresì proposti workshop, attività seminariali e laboratori di linguistica sperimentale.

AMBITI LAVORATIVI
Il Corso si propone di formare laureati che posseggano un elevato livello di conoscenza delle teorie, delle metodologie e delle tecniche di indagine linguistica, e che siano in grado di applicarle in vari ambiti lavorativi ai fini di ricerca, didattica e consulenza nell'analisi di materiali scritti o parlati. Possibili sbocchi lavorativi per il laureato magistrale in Linguistics, proiettabili anche in ambito internazionale, concernono le attività di ricerca in ambito accademico, di insegnamento dell'italiano come lingua seconda e delle lingue straniere, di formazione del personale e di consulenza linguistica in numerosi ambiti, dalla redazione e revisione di testi alle attività di cooperazione internazionale, alle politiche di integrazione linguistica degli immigrati, alla gestione del plurilinguismo, infine alla progettazione e valutazione di strumenti informatici per il trattamento di corpora linguistici e della comunicazione verbale.

DALLA TRIENNALE ALLA MAGISTRALE
Per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Linguistics è richiesto il possesso di 60 crediti formativi universitari (CFU) in settori scientifici disciplinari (SSD) afferenti alle aree linguistica (di cui 6 CFU obbligatori nel SSD L-LIN/01), filologico-letteraria, storico-filosofica, socio-psicologica, o complementari (ad es. antichistica, geografica, informatica). È altresì prevista la verifica della preparazione personale per chi avesse ottenuto nel corso di studi precedente un voto al di sotto del 100/110. Tale verifica consiste in un colloquio che verte su argomenti basilari di ambito linguistico sincronico, diacronico e filologico.
È richiesto inoltre il livello di certificazione B2 o equipollente di inglese come competenza linguistica (se ottenuto presso il CLA di Verona, è sufficiente il superamento del test informatizzato).
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Lo studente ha la possibilità di fare esperienza all'estero tramite il programma Erasmus+, Worldwide Study, Short Term Mobility e UniVerona Cooperazione.

Scheda Unica Annuale (SUA-CdS)
Nell’ambito di un sistema di Assicurazione della Qualità, il Corso di Studio rende disponibili a tutti gli interessati informazioni complete, aggiornate e facilmente reperibili su obiettivi, attività formative, risorse utilizzate e risultati conseguiti.​ Queste informazioni sono riportate nella Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) ​che​ contiene una Presentazione e tre sezioni pubbliche (Obiettivi della formazione, Esperienza dello studente, Risultati della formazione) che costituiscono insieme lo strumento di informazione completa su ciascun Corso di Studio. Contiene ​inoltre ​una sezione organizzativa che non è pubblica (Organizzazione e gestione della Qualità).
La Scheda Unica Annuale (SUA-CdS) è uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, all'autovalutazione e alla ri-progettazione del Corso di Studio, utile anche per lo studente per la scelta del corso di studio.

Ulteriori informazioni sul Corso di laurea Magistrale per studenti stranieri sono reperibili al seguente indirizzo: https://sites.google.com/view/mastersinlinguisticsunivr/home

► Dati statistici del corso di studi su opinione degli studenti, carriera universitaria e sbocchi occupazionali

Scheda del corso

Tipo
Corsi di laurea magistrale
Durata
2 anni
Classe di appartenenza
LM-39 - Classe delle lauree magistrali in linguistica
Organo di controllo
Collegio Didattico di Linguistics
Referente
Chiara Melloni
Gestione didattica e studenti
Unità operativa Didattica e Studenti Culture e Civiltà
Sede
VERONA
Obiettivi formativi
Il corso di laurea magistrale in Linguistics ha come obiettivo la formazione di laureati magistrali che posseggano solide competenze teoriche e metodologiche nelle scienze del linguaggio, sia generali che applicate.

Il laureato magistrale in Linguistics:
- conoscerà e saprà applicare le teorie e i metodi di indagine per lo studio scientifico del linguaggio in tutte le sue manifestazioni, in relazione all'italiano e alle principali lingue europee (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo), nonché alle lingue antiche, disponendo di un ampio bagaglio di competenze teorico-metodologiche utili per il proseguimento degli studi nell'ambito dei Dottorati di Ricerca e dei Master di secondo livello;
- conoscerà le tappe dell'apprendimento delle lingue straniere e dell'italiano come lingua seconda e sarà in grado di riconoscere il profilo linguistico e cognitivo dell'apprendente bilingue e/o affetto da disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, avendo acquisito competenze utili alla realizzazione di un approccio didattico inclusivo;
- possiederà conoscenze teoriche e competenze linguistico-glottodidattiche ai fini di concorrere alla selezione per l'accesso al percorso abilitante per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e per l'insegnamento delle lingue straniere;
- conoscerà e saprà utilizzare modelli di analisi statistico-informatica per il trattamento e l'analisi statistica quantitativa e qualitativa dei database linguistici e dei dati psicolinguistici sperimentali;
- conoscerà e saprà applicare quadri teorici e metodi/strumenti di indagine linguistica avanzati all'elaborazione e all'analisi dei testi tecnici, utili anche per la redazione e la revisione dei testi in ambito editoriale;
- conoscerà e saprà applicare quadri teorici e metodi/strumenti di indagine avanzati all'analisi filologica e all'interpretazione e commento dei testi antichi;
- conoscerà e saprà applicare competenze di carattere psicologico, informatico e filosofico a vari ambiti, dall'educazione, alla ricerca in ambito psicolinguistico, alla comunicazione multimediale.

Per il raggiungimento di tali risultati di apprendimento, il percorso didattico prevede lo studio delle scienze linguistiche e un'ampia scelta di discipline filologiche e di insegnamenti di area psicologica, filosofica e statistico-computazionale. Interamente impartito in lingua inglese e nelle rispettive lingue della linguistica d'area (francese, spagnolo, tedesco, russo e italiano), il percorso formativo realizza la sua dimensione internazionale attraverso la presenza di docenti stranieri invitati a tenere moduli di insegnamenti del piano didattico o attività seminariali e laboratori di psicolinguistica teorica e sperimentale.

L'offerta formativa è organizzata in un unico curriculum, ma prevede, accanto ad un nucleo di insegnamenti linguistici di carattere teorico e metodologico fondamentali, la possibilità di percorsi flessibili attraverso le scelte dello studente fra discipline di carattere linguistico e filologico, che permettano di approfondire l'indagine in specifici domini tra quello germanico, slavo e romanzo.

In particolare, il percorso formativo prevede al primo anno tre insegnamenti di linguistica teorica in grado di fornire una solida formazione nell'ambito dei vari livelli di analisi del linguaggio (fonetica/fonologia, morfosintassi, semantica e pragmatica) e un insegnamento di carattere glottodidattico organizzato in due moduli e incentrato sui processi di apprendimento e di didattica delle lingue straniere, con l'accento sull'italiano L2; inoltre, un insegnamento relativo a una linguistica d'area a scelta (fra linguistica inglese, tedesca, francese, spagnola e russa), un insegnamento relativo a una disciplina filologica a scelta (romanza, germanica, slava), e un insegnamento a scelta fra l'ambito informatico e quello statistico, entrambi incentrati su metodi, dati e strumenti di analisi psicolinguistica. Nel corso del secondo anno, il percorso formativo prevede un insegnamento di linguistica storica incentrato sulle dimensioni del mutamento linguistico e sulla interlinguistica nei termini del contatto fra le lingue, illustrati con esemplificazioni di lingue antiche e moderne; un insegnamento relativo a una linguistica d'area a scelta (diversa da quella del primo anno); infine, a seconda della scelta dello studente, un insegnamento nell'ambito delle scienze cognitive o della filosofia della scienza.

A supporto della didattica tradizionale, sono altresì proposte attività seminariali e workshop, laboratori di linguistica sperimentale (incentrati su processi di acquisizione linguistica, bilinguismo, sviluppo linguistico atipico e disturbi del linguaggio) e stage di formazione presso Parti Interessate del Corso di studio e altri enti/imprese accreditati.
Sbocchi professionali
A) Ricercatori e collaboratori esperti nelle scienze del linguaggio

Funzione

1. Condurre, dirigere e collaborare ad attività di ricerca e in particolare: effettuare analisi bibliografiche; svolgere indagini sul campo; ideare e scrivere progetti di ricerca; scrivere rapporti di ricerca e articoli scientifici e divulgativi; presentare oralmente e divulgare i risultati della ricerca.
2. Collaborare come lettori e esperti linguistici in Università italiane ed estere; coordinare e collaborare all'organizzazione di programmi per eventi di carattere educativo e culturale.

Competenze

1a. Conoscere, valutare e scegliere quadri teorici linguistici, psicologico-cognitivi e glottodidattici adeguati alle domande di ricerca di progetti e attività condotti su scala nazionale e internazionale; conoscere, scegliere e saper applicare metodi e tecniche di indagine testuale nelle principali lingue straniere europee; conoscere, scegliere e utilizzare gli strumenti informatici ed applicare i metodi di analisi statistica funzionali alla ricerca linguistica e psicolinguistica.
1b. Saper ideare, elaborare e analizzare criticamente ricerche e progetti nell'ambito delle scienze linguistiche; saper comunicare in modo corretto ed efficace in ambito di gestione e di coordinamento dei gruppi di ricerca.
2a. Valutare e scegliere quadri teorici e strumenti applicativi della glottodidattica, anche in ambito di contesto di bi- e plurilinguismo.
2b. Valutare ed applicare, facendo riferimento all'alta formazione letteraria, culturale e psicolinguistica, le strategie organizzative e gestionali per il coordinamento di eventi di carattere formativo e culturale.

Competenze di analisi del linguaggio, nonché competenze linguistiche e di gestione e coordinamento più avanzate possono essere raggiunte attraverso la prosecuzione degli studi, in particolare nell'ambito di Dottorati di Ricerca e Master di 2° livello.

Sbocchi

Centri di ricerca pubblici e privati, Università, Istituti di Cultura italiani e stranieri.

B) Consulenti linguistici per la redazione di testi tecnici

Funzione

1. Offrire consulenza per la redazione di testi e, nello specifico, fornire indicazioni lessicologiche, testuali, stilistiche per la redazione di una ampia tipologia di testi tecnici: compilazione di strumenti lessicografici; redazione di materiali in ambito glottodidattico; redazione di edizioni critiche con commenti linguistici; scelta degli strumenti di comunicazione più efficaci ai fini di redigere testi in ambito di comunicazione, anche multimediale.
2. Offrire consulenza per l'elaborazione di materiale per la comunicazione istituzionale (soprattutto per la redazione di testi informativi provenienti dalla Pubblica Amministrazione o dalle Imprese), di materiale didattico come esperto linguistico, anche in ambito plurilingue e in situazioni di contatto linguistico, a livello scolastico ed in ambito editoriale.

Competenze

1a. Valutare e scegliere quadri teorici e storico-descrittivi della linguistica, in sincronia e diacronia; essere in grado di indicare le scelte lessicali e testuali corrette, gli strumenti informatici (software) e di analisi semiologica, gli strumenti e i metodi glottodidattici adeguati ai contesti.
1b. Saper indicare le scelte linguistiche più adeguate nella redazione di testi plurilingui di tipo amministrativo, informativo e culturale.
2a. Conoscere e saper utilizzare i modelli di comunicazione multimediale e i concetti fondamentali della psicologia generale e della scienza cognitiva.
2b. Conoscere e saper valutare le tappe dell'apprendimento linguistico in contesti sia tipici che atipici (in presenza di disturbi del linguaggio e dell'apprendimento o in situazioni di bi- o plurlinguismo) e saper applicare i presupposti teorico-metodologici della glottodidattica inclusiva per la redazione di materiali per l'insegnamento.

Sbocchi

Case editrici e istituti di formazione in contesto plurilingue, strutture pubbliche e private, strutture bibliotecarie e archivi, agenzie pubblicitarie, agenzie di assicurazione.

C) Consulenti linguistici per la revisione di testi

Funzione

1. Offrire consulenza per la revisione dei testi in italiano e nelle principali lingue europee; nello specifico, raffinare e migliorare la resa stilistica di un'ampia tipologia di testi, da quelli tecnici a quelli letterari ai commenti linguistico-filologici.
2. Offrire consulenza all'interno di Enti e Istituti internazionali che si occupano di contatti, nel senso più ampio, fra lingue e culture diverse (dalla politica all'economia, all'industria turistica, all'accoglienza di stranieri) per il miglioramento e l'adeguamento di testi di carattere informativo, amministrativo e glottodidattico.

Competenze

1a. Conoscere ed applicare analisi meta-linguistiche all'italiano e alle principali lingue d'Europa nella dimensione testuale, sia antica che contemporanea.
1b. Conoscere ed applicare concetti linguistico-letterari e filologici per la revisione di commenti linguistici.
2a. Conoscere ed essere in grado di indicare le scelte lessicali e testuali corrette, nonché conoscere ed essere in grado di implementare gli strumenti informatici (software) e di analisi semiologica per la revisione di testi tecnici in ambito editoriale e nel settore della comunicazione; conoscere e saper applicare strumenti e metodi glotto-didattici adeguati ai contesti multilingui; padroneggiare almeno due delle principali lingue straniere dell'Unione Europea.
2b. Saper indicare le migliori scelte linguistiche, a livello lessicale, testuale e di registro stilistico, per la revisione di testi tecnici plurilingui, quali materiali informativi e testi per l'insegnamento delle lingue straniere.

Sbocchi

Industria linguistica, Università italiane e straniere, enti e istituzioni pubblici e privati italiani ed esteri, case editrici, imprese di comunicazione e pubblicitarie.

D)Linguisti e filologi

Funzione

1. Condurre ed elaborare linee di ricerca linguistica in tutti gli ambiti corrispondenti a quelli dell'offerta formativa del Corso di Studio; analizzare, commentare e interpretare dati testuali in sincronia e diacronia; tradurre e interpretare testi antichi e moderni; redigere commenti filologici; redigere testi scientifici e divulgativi relativi al linguaggio.
2. Insegnare la lingua italiana in istituzioni di cultura italiana, anche all'estero, e negli istituti privatiformazione); insegnare le lingue straniere in istituti privati, in Italia e all'estero. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario. Il laureato magistrale che non sia in possesso di 24 CFU nei settori antropo-psico-pedagogici e delle metodologie didattiche, richiesti per l'accesso alle classi di concorso, potrà accedere ad un percorso di formazione ad-hoc per il recupero dei crediti formativi mancanti.

Competenze

1a. Valutare e scegliere criteri e parametri di natura linguistica relativi a progetti di ricerca innovativi nelle scienze del linguaggio; saper riflettere criticamente sui dati linguistici e sui dati testuali in prospettiva sincronica e diacronica.
1b. Saper comunicare i risultati della ricerca in modo efficace.
2a. Conoscere ed essere in grado di valutare le tappe dell'apprendimento linguistico tipico e atipico; sapere applicare strumenti glottodidattici specifici per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda, e in un'ottica di didattica inclusiva.
2b. Conoscere e applicare analisi metalinguistiche alle principali lingue straniere dell'Unione Europea; conoscere, scegliere e saper applicare quadri teorici, metodi e strumenti di insegnamento delle lingue straniere secondo standard aggiornati.

Sbocchi

Istituti universitari italiani ed esteri, Istituti privati per l'insegnamento delle lingue straniere e l'italiano L2, Industria della Cultura, centri culturali, Fondazioni, Biblioteche e Istituti di Cultura in Italia e all'estero.
Dipartimento di riferimento
Culture e Civiltà
Dipartimenti associati
Lingue e Letterature Straniere
Macro area
Scienze Umanistiche
Area disciplinare
Lettere, Arti e Comunicazione