Estetica (i) (2011/2012)

Codice insegnamento
4S01298
Docente
Giorgio Franck
Coordinatore
Giorgio Franck
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/04 - ESTETICA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
I semestre dal 3-ott-2011 al 27-gen-2012.

Orario lezioni

Obiettivi formativi

Il corso sarà dedicato all’anali del rapporto tra creazione artistica e malinconia. Considerato da un punto di vista propriamente estetico, tale stato d’animo – che mette in scena il lutto per la perdita di un bene irrecuperabile – dà espressione a quella nostalgia dell’assoluto che spesso l’arte vuole suscitare.
Nelle lezioni introduttive verrà effettuata una ricognizione generale delle molteplici tradizioni (medico-filosofica, astrologica, letteraria, artistica) nel cui ambito – da Aristotele alla cultura medioevale e all’umanesimo – la disposizione affettiva della malinconia è stata interpretata. Di tali tradizioni la celebre incisione di A. Dürer Melencolia I (1514) costituisce, come si vedrà, una “sintesi” estremamente significativa.
Nella parte successiva del corso verrà svolto e approfondito – con particolare riferimento alla modernità ottocentesca e alle opere di Baudelaire e di Huysmans – quello che è il motivo di fondo dell’incisione düreriana. Essa rappresenta la tristezza dell’artista inoperoso, paralizzato, abbandonato dall’ispirazione: figura emblematica nella quale possiamo proiettare – attribuendovi, però, significati differenti – tanto l’immagine dell’esteta decadente condannato alla sterilità, quanto quella del poeta moderno incapace di realizzare la sua opera, ma impegnato, anche, a superare le difficoltà che lo tormentano.

Programma

Prerequisiti: nessuno

Contenuto del corso:
(I) Aristotele: la malinconia e l’uomo di genio. – La dottrina dei quattro umori. – Saturno, astro della malinconia. – Il demone meridiano: l’accidia come peccato nei padri della Chiesa. – Eros malinconico. – La dottrina dei temperamenti secondo Dürer. – Motivi tradizionali nell’incisione Melencolia I. – Significati dell’incisione.
(II) Il mondo moderno e la figura dell’artista inoperoso: Baudelaire e il “cattivo monaco”. – L’Ottocento e il “male del secolo”: la noia come cifra emblematica della modernità. – Deserti metropolitani. – Malinconia e fantasmagoria: la merce. – La sontuosa prigione del tedio: Baudelaire e il re del “paese di piogge”. – Ornitologia dell’esilio: l’albatro e il cigno. – Malinconia e allegoria. – Malinconia e ironia. – Un emblema dell’artista degradato: il saltimbanco. – Perdita d’aureola e “prosa del mondo” – Dalla malinconia all’ebbrezza: il “paese di Cuccagna” e la poetica del lusso. – Malinconia e ricordo: il paradiso perduto. – Huysmans: la casa dell’esteta. – L’artista come arredatore di interni. – Il chiostro e la prigione. – La vita come arte. – Il collezionista contro il caos. – La biblioteca e la pinacoteca. – Salomé. – Apologia dell’artificio. – La natura come giardino folle. – Pessimismo e decadenza. – La fine dell’Ideale. – Immaginazione e tedio. – La nevrosi – Il viaggio impossibile.

Testi di riferimento: G. Agamben, Stanze, Einaudi, Torino 1977, pp. 5-35; J. Starobinski, La malinconia allo specchio, Garzanti, Milano 1990, pp. 20-59; S. Brugnolo, “A rebours” o della simulazione, in AA. VV. Joris-Karl Huysmans e l’immaginario decadente, Schena, Fasano (Br) 1992, pp. 117-139 (le pagine dei tre saggi qui indicati verranno raccolte in un fascicolo di fotocopie); G. Franck, Il feticcio e la rovina, Mimesis, Milano 2010, pp. 13-103; Ch. Baudelaire, Lo spleen di Parigi (qualsiasi edizione); J.-K. Huysmans, A ritroso o – in alcune traduzioni – Controcorrente (qualsiasi edizione).

Metodi didattici: lezioni frontali con discussioni relative agli argomenti trattati. E’ vivamente consigliata la frequenza alle lezioni.

Modalità d'esame

l’esame consiste in un colloquio orale