Filologia romanza (i+p) (2014/2015)

Codice insegnamento
4S000915
Crediti
12
Coordinatore
Chiara Maria Concina
Altri corsi di studio in cui è offerto
Altri corsi di studio in cui è offerto
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
I MODULO PARTE (I) 6 L-FIL-LET/09-FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA semestrino IA Chiara Maria Concina
II MODULO PARTE (P) 6 L-FIL-LET/09-FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA Semestrino IB Roberta Capelli

Obiettivi formativi

Modulo: I MODULO PARTE (I)
-------
La filologia romanza ha come oggetto lo studio storico e comparato delle lingue e letterature romanze (o neolatine). Lo scopo del corso introduttivo, che sarà organizzato in tre macro-sezioni, è quello di fornire allo studente gli strumenti di base della filologia e linguistica romanze.


Modulo: II MODULO PARTE (P)
-------
La Filologia romanza è la disciplina che studia in chiave storico-comparatistica le lingue neolatine (che derivano, cioè, dal latino) e le rispettive letterature. Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti critici necessari per inquadrare gli autori e le opere medievali nel loro contesto geo-linguistico di riferimento, attraverso l’acquisizione e il perfezionamento di competenze di carattere ecdotico, codicologico e letterario.

Prerequisiti: nessuno.

Programma

Modulo: I MODULO PARTE (I)
-------
1. Fondamenti di critica del testo.
La prima parte del corso sarà dedicata alla pratica ecdotica e sarà organizzata in una parte teorica e metodologica, in cui verranno illustrati nello specifico problemi e metodi della prassi editoriale applicata ai testi medievali.

2. Linguistica romanza: latino volgare e lingue romanze; panorama dei primi testi romanzi.
La seconda sezione analizzerà i principali fenomeni linguistici che hanno portato alla mutazione del latino volgare nei vari idiomi romanzi; verranno lette alcune delle prime attestazioni scritte delle principali lingue neolatine.

3. I romanzi di Tristano: profilo della fortuna europea della leggenda tristaniana; lettura, traduzione e commento di brani scelti (Roman de Tristan di Thomas, Roman de Tristan di Béroul; Folies Tristan).

Bibliografia:
I. L. Renzi – A. Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003. Da preparare: Introduzione e capitoli I, II, III, IV, VI, VII, VIII; saranno da considerare come parte integrante del programma di studio anche le carte geografiche poste alla fine del volume.
II. A. Stussi, Breve avviamento alla filologia italiana, Bologna, il Mulino, 2002, Introduzione e capitoli I, III, IV, V.
III. F. Brugnolo – R. Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011. (Capitoli 1 e 2).
IV. Béroul, Tristano e Isotta, a cura di Gioia Paradisi, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2013.
V. Arianna Punzi, Tristano. Storia di un mito, Roma, Carocci, 2005.

Note:
I materiali aggiuntivi forniti durante le lezioni saranno disponibili in formato pdf sulla piattaforma e-learning. Oltre alla bibliografia indicata, agli studenti frequentanti verrà richiesta in sede d’esame la lettura, traduzione e commento dei brani affrontati in classe.
Gli studenti non frequentanti e gli studenti iscritti col vecchio ordinamento sono pregati di mettersi in contatto con la docente per concordare il programma da portare all’esame.


Modulo: II MODULO PARTE (P)
-------
I CANZONIERI DELLA LIRICA ROMANZA MEDIEVALE.
Il corso presenta i principali manoscritti che contengono la poesia in volgare prodotta dai trovatori in lingua d’oc nel Sud della Francia, dai trovieri in lingua d’oïl nella Francia settentrionale e dai trobadores galego-portoghesi nella Penisola iberica, tra XII e XIV secolo. Attraverso la descrizione e l’analisi dei codici antichi più importanti, le modalità della loro circolazione, la loro struttura materiale e la loro organizzazione interna, il corso offre una panoramica della tradizione lirica sulla quale si sono in séguito formati i poeti della Scuola siciliana, i Siculo-toscani, Dante e gli Stilnovisti. I testi più rappresentativi di ciascun àmbito linguistico vengono inquadrati all’interno della teoria dei generi medievali (la canzone d’amore cortese, i canti satirici, le poesie di carattere popolareggiante) e vengono commentati dal punto di vista tematico, metrico e stilistico.

Testi di riferimento:

1. MANUALI
I. Furio Brugnolo - Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011.

2. ANTOLOGIE
***Attenzione: I componimenti da portare all’esame saranno solo quelli letti e commentati a lezione.
I. Giuseppe E. Sansone (a cura di), La poesia dell’antica Provenza: testi e storia dei trovatori, Parma, Guanda, 1993.
II. Aurelio Roncaglia (a cura di), Antologia delle letterature medievali d’oc e d’oïl, Milano, Edizioni Accademia, 1989.
III. Giuseppe E. Sansone (a cura di), Diorama lusitano: poesie d'amore e di scherno dei trovatori galego-portoghesi, Milano, Rizzoli, 1990.

3. STUDI
I. D’Arco Silvio Avalle, I manoscritti della letteratura in lingua d’oc, nuova edizione a cura di Lino Leonardi, Torino, PBE, 1993, cap. III: La tradizione manoscritta della lirica occitanica, pp. 61-106.
II. Giuseppe Tavani, Poesia del Duecento nella penisola iberica. Problemi della lirica galego-portoghese, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1969; pt. II, cap. 3: Come si è costituita la tradizione manoscritta della lirica galego-portoghese, pp. 145-175.
III. Dispensa a cura del docente, distribuita durante il corso (parte integrante dell’esame).

4. NOTE
Gli studenti non frequentanti dovranno concordare la bibliografia integrativa e il programma d'esame con il docente.

Modalità d'esame

Modulo: I MODULO PARTE (I)
-------
Esame orale.


Modulo: II MODULO PARTE (P)
-------
Esame orale.