Storia contemporanea extraeuropea (2016/2017)

Codice insegnamento
4S001531
Docenti
Federica Bertagna, Fernando Jorge Devoto
Coordinatore
Federica Bertagna
crediti
6
Settore disciplinare
M-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. IIB dal 24-apr-2017 al 10-giu-2017.

Orario lezioni

Sem. IIB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 13.30 - 15.10 lezione Aula 2.1  
martedì 13.30 - 15.10 lezione Aula 2.1  
mercoledì 13.30 - 15.10 lezione Aula 2.1  

Obiettivi formativi

Esplorare l’instabilità dei sistemi politici latinoamericani tra la fine del XIX secolo e il XXI secolo è l’obiettivo del corso. Questa esplorazione non vuole isolare la politica da altre due dimensioni: la questione sociale, da una parte, e gli orientamenti culturali, dall’altra.

Programma

Le lezioni si svolgeranno nel secondo semestrino b (dal 17 aprile 2017 in poi)

Programma del corso:

Il corso sarà dedicato alla storia dell’America Latina tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del ventunesimo secolo. Le prime lezioni, nondimeno, riguarderanno tre ipotesi di lunga durata sui problemi, i conflitti e i “ritardi” dell’America Latina. La prima è quella collegata al problema delle “origini”: la “conquista” e il processo di interazioni e devastazione che comportò. La seconda, invece, è la riflessione sulla cosidetta “eredità coloniale”, nella quale molti videro la costruzione di una società e di una cultura non compatibili o poco compatibili con la “modernità” o con le possibilita offerte dalla nuova civiltà sia borghese che industriale. La terza lettura si soffermarà sulle violenze e i conflitti quasi ininterrotti che segnarono l’Ottocento delle nuove nazioni ispanoamericane e sull’impossiblità di costruire un ordine sociale e politico stabile e di recuperare prima ancora di ammodernire le estrutture statali e amministraive.
Come è ben noto, negli ultimi decenni dell’Ottocento molti paesi dell’America Latina sembrarono avviarsi verso un processo di trasformazione delle loro strutture economiche e sociali, collegato a un nuovo rapporto tra centro e periferia avviato dalla rivoluzione dei trasporti, da una forte globalizzazione e da un vero inserimento dell’America Latina nell’economia euroatlantica come fornitrice di materie prime e importatrice di merci industriali ma anche di investimenti orientati verso il settore delle infrastrutture e il sistema finanziario.
Alcuni paesi riuscirono, nel quadro della staple theory, a svilupparsi in modo più veloce in rapporto allo specifico tipo di bene primario esportabile che producevano. Di nuovo con molte diversità a seconda dei casi i Paesi latinoamerican non soltanto riuscirono ad attirare capitali ma anche manodopera europea nel quadro dell’emigrazione di massa. Il processo favorì la crescita e la trasformazione dei grandi centri urbani, sotto la spinta di un’europeizzazione visibile nei consumi, nei costumi e nei modelli di riferimento di nuovi strati sociali. In paralello crebbero le strutture statali e il tutto comportò modifiche nei profili sociali, creando anche un divario maggiore tra i diversi paesi sudamericani.
In ogni caso, questo processo di “modernizzazione” intaccò poco e male le aree profonde dei singoli Paesi e in paralello accentuò gli squilibri tra le diversi regioni. Il processo di europeizzazione collassò in alcuni Paesi, come il Messico, fu messo in discussione dall’emergenza dei movimenti con tratti populisti di classe media in altri (Argentina e Cile) o riuscì a sopravivvere come un regime oligarchico con deboli inserimenti sociali in altri ancora (Brasile).
Il nocciolo del corso sarà indagare i problemi che emergono nel Novecento sudamericano mettendo in crisi la possibilità di sostenere un orientamento culturale esterofilo ma ancor più di costruire un sistema politico inclusivo e stabile. Messi di fronte al problema della mobilitazione delle masse e alle richieste di un modello democratico, i Paesi latinoamericani non riuscirono a risolvere la sfida. Cominciò un gioco tra oligarchie liberali, democrazie imperfette, populismi o cesarismi di vario tipo, regimi burocratici autoritari e regimi militari tradizionali (e più tardi ancora rivoluzioni comuniste) che furono caratterizzati da una profonda instabilità.
Esplorare l’instabilità dei sistemi politici latinoamericani è l’obiettivo del corso. Ma questa esplorazione non vuole isolare la politica da altre due dimensioni: la questione sociale, da una parte, e gli orientamentiu culturali, dall’altra. Ad ogni modo, non si cercerà di dare un quadro omogeneo della storia dell’America Latina nel XX e nel XXI secolo ma di concentrarsi sulle diverse soluzioni adottate, pur sempre in un contesto generale di instabilità.
Non sarà neanche un quadro integrale, dato che si privilegiarà lo studio di alcuni Paesi a scapito di altri (Messico, Cuba, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile), nell’idea che siano sufficienti a sottolineare la comunanza di problemi e la diversità di soluzioni. Comunque, nella bibliografia si potranno trovare i riferimenti ad altri casi.
Se si volesse dare un’idea della traiettoria da indagare si potrebbe presentare così: dalle imperfette e instabili democrazie dell’inizio del XX secolo alle democrazie stabili ma imperfette del XXI secolo.


Bibliografia obbligatoria per frequentanti e non frequentanti

1) Parte generale
- Tulio Halperin Donghi, Storia dell’America latina, Einaudi, Torino, 1972; oppure A. Rouquié, L’America latina. Introduzione all’estremo Occidente, Bruno Mondadori, Milano, 2007

2) Corso monografico
- G. Germani, Autoritarismo, fascismo e classi sociali, Bologna, il Mulino, 1975*
- E. Hobsbawm, Viva la Revolución. Il secolo delle utopie in America Latina. Milano, Rizzoli, 2016*
- G. Pasquino, Militari e potere in America Latina. Bologna, il Mulino, 1975*
- A. Hirschman, Tre continenti. Economia politica e sviluppo della democrazia in Europa, Stati Uniti e America Latina. Torino, Einaudi, 1990.*
- G. Urbani e F. Ricciu, Dalle armi alle urne. Economia, società e politica nell’America latina degli anni novanta, Milano, ISPI, 1991.*

* Le parti o i capitoli da studiare saranno indicati a lezione. Il numero dei capitoli da studiare sarà inferiore per gli studenti frequentanti. Studenti frequentanti e non frequentanti possono contattare il docente al seguente indirizzo: fernandodevoto@gmail.com

Bibliografia complementare (per approfondimenti, non obbligatoria)

Per un quadro d’insieme della storia dell’America Latina si suggerisce la consultazione di alcuni dei seguenti testi: L. Bethell (ed.), The Cambridge History of Latin America, 10 voll., Cambridge University Press, Cambridge, 1984-2008 (sono disponibili edizioni in portoghese e spagnolo). Sulla collocazione dell’America Latina nell’insieme delle civiltà: F. Braudel, Civiltà materiale, economia e capitalismo, Torino, Einaudi, 2006, v. 1 (Le strutture del quotidiano). Su economia e demografia, argomenti non specificamente indagati nella bibliografia obbligatoria: R. Thorp, Progress, Poverty and Exclusion: an Economic History of Latin America in the 20th Century, Banco Interamericano de Desarrollo-Unión Europea, Washington, 1998 (sono disponibili edizioni in spagnolo e portoghese); e N. Sánchez Albornoz, Historia mínima de la población de América Latina, México, El Colegio de México, 2014. Sull’emigrazione europea: S. Baily-E. Míguez, Mass Migration to Modern Latin America, Wilmington, Scholarly Resources, 2003. Su storia delle idee e movimenti politici: C. Altamirano, Historia de los intelectuales en América Latina, Buenos Aires, Katz Editor, 2008-2009, 2. Vol; D. Kanoussi, G. Schirru, G. Vacca, Gramsci in America Latina, Bologna, Il Mulino, 2011; L. Garruccio, Momenti dell’esperienza politica latino-americana, Bologna il Mulino, 1974; E. Laclau, La ragione populista, Laterza, Roma-Bari 2008

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: colloquio orale
Studenti non frequentanti: esame scritto

Opinione studenti frequentanti - 2016/2017