Storia delle istituzioni politiche II [Sede TN] (2019/2020)

Codice insegnamento
4S001212
Docente
Anna Gianna Manca
Coordinatore
Anna Gianna Manca
crediti
6
Settore disciplinare
SPS/03 - STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
I semestre - sede TN dal 16-set-2019 al 20-dic-2019.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Acquisizione di una adeguata preparazione come pure di specifiche competenze di tipo storico-metodologico, storico-fattuale e storico-concettuale per una comprensione comparata e interdisciplinare (storia, diritto, scienza politica) delle principali novità introdotte dalle Costituzioni moderne del XIX e del XX secolo.

Programma

Nel corso, dal titolo Il dualismo costituzionale tra Parlamento e Governo nella monarchia costituzionale del Regno d’Italia (1848-1922), si affronterà, dal punto di vista della storia politico-costituzionale, il periodo tra il 1848 e il 1922. L'arco di tempo preso in considerazione è cioè quello che va dall’affermarsi in Piemonte nel 1848 del moderno sistema rappresentativo, da dove nel 1861 sarà esteso a tutto il neo costituito Regno d'Italia, sino all’ascesa al potere del fascismo. Al centro dell'attenzione saranno le due istituzioni principali del sistema politico della monarchia costituzionale italiana, e cioè Parlamento e Governo (monarchico) nonché i loro rapporti nella lettera statutaria e nella realtà politico-costituzionale della monarchia costituzionale italiana di epoca liberale.
1. Nel prendere le mosse dal periodo precostituzionale si illustrerà la condizione di governo praticamente assoluto della nostra penisola nel passaggio dal periodo napoleonico a quello della Restaurazione sino al 1848.
2. Quindi si analizzerà il passaggio nel 1848 del Regno di Sardegna allo Stato costituzionale attraverso l’adozione dello Statuto Albertino.
3. Sarà quindi analizzato il sistema politico rappresentativo bicamerale eretto nel Regno di Sardegna sulla base dello Statuto Albertino, basato su una Camera dei Deputati elettiva e un Senato di nomina regia.
4. Nel presentare il nuovo ruolo assunto dal Re nel nuovo sistema monarchico-costituzionale saranno fatte oggetto di attenzione anche le nuove istituzioni di governo, il Consiglio dei ministri e la Presidenza del Consiglio, volte a limitarne il potere.
5. Nel prosieguo del corso saranno seguite le vicende delle nuove istituzioni rappresentative e governative all’interno del Regno d’Italia, come pure i mutamenti e le trasformazioni a cui esse andarono incontro.
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali. Nel corso delle lezioni si farà ricorso sia a ricostruzioni storiche poggianti sulla letteratura secondaria di riferimento (contemporanea e successiva), sia all’analisi di fonti ufficiali (leggi e ordinanze, materiali tratti dagli Atti parlamentari). Lo studente potrà sottoporre all’attenzione dell’insegnante le proprie riflessioni critiche sull’oggetto delle lezioni. E' vivamente consigliata la frequenza.

Il corso mira all’acquisizione di conoscenze su origini, struttura, funzionamento e mutamento delle moderne istituzioni politiche apicali (Parlamento e Governo) del sistema politico italiano nel corso del cosiddetto lungo Ottocento (sino al 1914 - 1922); lo studente avrà così modo di riflettere sulle continuità e/o discontinuità rintracciabili nello svolgimento della storia costituzionale italiana.

Alla fine del corso lo studente sarà in grado :
1. di conoscere come avvenne nella nostra penisola, e prima ancora nel Regno di
Sardegna, la transizione da una forma di governo assoluto a una costituzionale, e di misurare la distanza che separa il nostro sistema politico repubblicano da quello monarchico-costituzionale;
2. di acquisire una conoscenza sufficiente della lettera e della vicenda applicativa dello Statuto albertino, le cui determinazioni erano alla base della forma di governo (monarchico-) costituzionale introdotta nella nostra penisola, e di toccare con mano quanto fosse per alcuni versi molto distante e per altri ancora vicino alla nostra carta costituzionale;
3. di ricostruire per grandi linee la complessa e mutevole relazione che intercorse in epoca (monarchico-) costituzionale tra Parlamento e Governo (monarchico);
4. di penetrare il funzionamento concreto del sistema rappresentativo bicamerale del Regno di Sardegna prima e del Regno d’Italia poi e di comprendere su questa base lo stretto nesso esistente in epoca moderna in genere tra sistema elettorale e sistema politico, costituendo il primo la pietra angolare del secondo;
5. di inquadrare il ruolo, spesso sottovalutato dalla storiografia filoparlamentarista postbellica, svolto dal Monarca nella regolazione del sistema politico.
Non è presupposta da parte dello studente alcuna conoscenza e/o abilità di base.

Testi di riferimento:
1) - Martucci, Roberto, Storia costituzionale italiana. Dallo Statuto albertino alla Repubblica (1848-2001), Roma, Carocci, 2002, sino a p. 197;
2) Luigi Musella, Il trasformismo, Bologna , Il Mulino, 2003, sino a p. 97.
3) Daniela Novarese, Le istituzioni politiche della Restaurazione, in Marco Meriggi – Leonida Tedoldi (a cura di), Storia delle istituzioni politiche. Dall’antico regime all’era globale, Roma, Carocci, 2014, pp. 103-127;

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avverrà per lo studente frequentante attraverso una prova orale sul testo di R. Martucci indicato al n.1 della bibliografia.
Per i non frequentanti la verifica dell'apprendimento consisterà in una prova orale sul testo di Martucci e inoltre sui due testi indicati in bibliografia ai numeri 2) e 3).