Antropologia culturale (m) (2019/2020)

Codice insegnamento
4S02292
Docente
Anna Maria Paini
Coordinatore
Anna Maria Paini
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem 2A dal 17-feb-2020 al 28-mar-2020.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Obiettivo primario del corso è quello di avvicinarsi agli oggetti in un’ottica antropologica, oggetti degli ‘altri’ dentro e fuori dai musei. Attraverso diverse modalità - lezioni frontali, discussioni, incontri con esperti - il corso si propone di introdurre le/gli studenti a una comprensione critica della nozione di cultura nella sua duplice accezione di materiale e di immateriale e del significato di ‘vita sociale delle cose’. Alle/agli studenti, invitati a prendere parte attività durante le lezioni, sarà richiesto di applicare le conoscenze e il metodo acquisiti a una ricerca personale, che verrà condivisa con gli altri attraverso un confronto di tipo seminariale.
Al termine del corso lo/la studente:
a) conosce le categorie usate dell’antropologia per cercare di comprendere i processi legati alla patrimonializzazione
b) è capace di utilizzare gli strumenti acquisiti per avvicinarsi a tali processi.

Programma

Il corso si svolge presso la sede di Verona.

Il corso si articola in due parti. Inizialmente si prenderà in considerazione lo statuto degli oggetti etnografici, fuori e dentro l'istituzione museale. La parte monografica del corso sarà invece incentrata su un tipo particolare di oggetti museali: i resti umani. Come sono entrati a far parte delle collezioni etnografiche, quale statuto hanno assunto, cosa rappresentano oggi? Analizzeremo i complessi interrogativi che questi oggetti pongono: sono da considerarsi reperti d’interesse scientifico o invece s/oggetti sacri, emotivamente significativi perché legati ai propri antenati? A chi appartiene il diritto di parlare a nome loro? Approfondiremo queste questioni attraverso alcuni casi studio relativi a contesti vicini e lontani.


Testi per l'esame:
1) Dei, Fabio - Meloni, Pietro (2015) Antropologia della cultura materiale. Carocci, Roma.
2) Larson, Frances 2016 [2014] Teste mozze. Storie di decapitazioni, reliquie, trofei, souvenir e crani illustri. UTET, Torino.
3) Maria Teresa MiliciaElena Canadelli (2017) Il grande laboratorio dell'umanità. Il dibattito sulla repatriation dei resti umani tra storia e antropologia. Interventi di Kathleen S. Fine-Dare, Roger Blackley, Adriano Favole, Emmanuel Kasarhèrou, Anna Paini, Fenneke Sysling, Contemporanea, Rivista di storia dell'800 e del '900, n. 1, pp. 109-146.

BIBLIOGRAFIA per approfondimenti:
Repatriation
Fine-Dare, Kathleen S. (2002) Grave Injustice: The American Indian Repatriation Movement and NAGPRA, University of Nebraska Press, Lincoln.
Fforde, Cressida, Hubert, Jane and Paul Turnbull (eds), 2002, The Dead and their Possessions: Repatriation in Principle, Policy and Practice, Routledge, London, New York.

Vita sociale delle cose:
Appadurai, Arjun, (a cura) 1986, The Social Life of Things. Commodities in Cultural Perspective, Cambridge University Press, Cambridge.
Douglas, Mary e Isherwood Baron, 1984[1979]. Il mondo delle cose. Oggetti, valori, consumi. Il Mulino, Bo.
Kopytoff, Igor, 2005 [1986] La biografia culturale degli oggetti: la mercificazione come processo. In E. Mora (a cura) Gli attrezzi per vivere. Forme della produzione cultuale tra industria e vita quotidiana. Vita e Pensiero, Mi, pp. 77-111.
Miller, David, 2014. Cose che parlano di noi. Un antropologo a casa nostra. Il Mulino, Bo.

Modalità d'esame

Per coloro che non frequentano: colloquio orale sui testi in programma

Per le/i frequentanti: le modalità di frequenza (2/3 delle lezioni) e di valutazione (contributi di ricerca personali e relazione finale) saranno presentate all’inizio del corso. Eventuali variazioni sulle modalità d'esame per le/i frequentanti verranno definite durante le lezioni.
Nella relazione finale si valuterà la capacità critica e argomentativa nell'affrontare dinamiche e processi legati al patrimonio culturale, la capacità di fare collegamenti, la proprietà di linguaggio, la rielaborazione personale.




SI CONSIGLIA VIVAMENTE DI FREQUENTARE LE LEZIONI.

Per le/i non frequentanti: attraverso un colloquio orale sull’intero programma saranno verificate le conoscenze acquisite e sarà valutata la competenza raggiunta. Le /gli studenti sono invitati a presentarsi all'esame con i testi su cui hanno studiato. La valutazione finale è espressa in 30esimi.

La prova orale - attraverso alcune domande sui testi in programma e sugli aspetti tematici in essi trattati - si propone di verificare:
-profondità e ampiezza delle conoscenze maturate;
-proprietà di linguaggio;
-capacità critica e argomentativa

Per le/gli studenti internazionali e Erasmus è prevista la possibilità di studiare su testi e sostenere l’esame finale in inglese o francese.