Censimento delle fonti inventariali librarie del Centro Italia (dal secolo VIII al 1520)

Starting date
July 1, 2009
Duration (months)
12
Departments
Culture and Civilisation
Managers or local contacts
Bassetti Massimiliano

All’interno del più ampio progetto di costruzione di un repertorio delle fonti inventariali librarie redatte tra il secolo VIII e il 1520 in tutto l’Occidente latino, si è data priorità alle fonti italiane, soprattutto a quelle relative alle aree centrali, suddividendo i dati secondo gli ambiti regionali a principiare dalla cosiddetta area dell’Italia Mediana (Umbria, Marche, Abruzzo, Molise). Il censimento si è indirizzato dunque verso una regione geografica che offre una quantità di documentazione davvero imponente per mole e per rilievo. Il materiale raccolto e ordinato su base regionale andrà a colmare una grave lacuna, avvertita da quanti studiano la circolazione libraria nell’Italia Centrale nell’epoca medievale nei suoi diversi aspetti (codicologici, paleografici, archivistici, letterari, economici): si potranno seguire le “strade del libro” dalla sua commissione e realizzazione, alla sua fruizione e dispersione, valorizzando al meglio il ricco patrimonio documentario e, unendo al dato geografico quello diacronico, si potranno contestualizzare le cosiddette “aree periferiche”, mettendole in relazione con i grandi centri di propagazione culturale (Perugia, Spoleto, Assisi, Todi, Fabriano, Urbino, Macerata, L’Aquila, Chieti, Sulmona). Il repertorio, mira alla esaustività dell’indagine condotta principalmente sul materiale edito, ma senza escludere fonti non edite o edite parzialmente; esso risulta connotato da due elementi indispensabili: quello contestuale e quello dinamico. Il primo ha permesso di prestare attenzione alla genesi, alle modalità e agli agenti che hanno prodotto la documentazione censita; il secondo ha consentito di osservare la formazione, l’accrescimento e l’eventuale dispersione o trasmissione dei beni librari. Il censimento si estenderà anche ad altre tipologie, oltre a quelle imponenti e dominanti dei cataloghi e degli inventari propriamente detti, interessando anche fonti archivistiche “minori” di diversa tipologia, comprendendo cioè tutte le attestazioni librarie presenti nelle fonti archivistiche quali testamenti, donazioni, note di prestito, note di spesa per commissioni librarie, atti di liberalità, negozi di alienazione. I dati raccolti nel corso del censimento saranno ordinati per località geografiche e per nomi dei possessori (enti o persone fisiche) secondo un ordine cronologico. Per ogni documento censito sarà fornito il regesto, l’indicazione della fonte (manoscritta o archivistica), le edizioni di riferimento, la bibliografia. Accanto alle indispensabili coordinate topiche e croniche della fonte che trasmette il materiale inventariale, alla sua definizione tipologica, alla sua descrizione contenutistica e all’indicazione delle edizioni a stampa e della specifica bibliografia, si presterà particolare attenzione alle voci relative al possessore della raccolta libraria e al destinatario/beneficiario della raccolta libraria che permettono, fornendo elementi concreti per ripercorrere i percorsi dei libri, tramite i passaggi di proprietà, di ricostruire la storia di singole unità o di interi fondi.

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