Sillabari e geroglifici: Sistemi di scrittura e loro interazione nell´Anatolia del II e I millennio a.C.: studio e trattamento elettronico delle varianti scrittorie

Data inizio
1 febbraio 2010
Durata (mesi) 
24
Responsabili (o referenti locali)
Cotticelli Paola
Parole chiave
sistemi di scrittura, trattamento elettronico delle varianti, BASP

L'unità di ricerca di Verona si propone due scopi distinti ma complementari, operando su due ambiti diversificati. L'indagine si rivolge verso la realtà complessa dei sistemi di scrittura dell'Anatolia indoeuropea del II e del I millennio a.C., che vanno da una tipologia di scrittura ideografica (più tardi misto fonetica) del luvio geroglifico, ad una sillabica misto-ideografica del ittito-luvio-palaico cuneiforme, per arrivare a quella alfabetica licio-lidia e frigia del I millennio. Il primo approccio quello di valutare, soprattutto nel II millennio, interazione tra sistemi di scrittura diversi ma coevi, che hanno determinato, in relazione alla funzionalità delle manifestazioni scrittorie, fenomeni di carattere diafasico e diamesico. Si consideri i fenomeni di code switching all'interno di una tradizione letteraria, oppure l'uso parallelo di diversi sistemi scrittori (nello specifico il sistema cuneiforme e quello geroglifico) all'interno di una continuità culturale ed etnica, che si configurano come segni di una visible language in una società multilingue. Il punto di partenza è costituito dagli studi della paleografia nelle diverse tradizioni, che hanno raggiunto risultati molto diversi tra di loro. Se la paleografia cuneiforme ha raggiunto un buon livello di analisi diastratica e in parte anche diatopica, quella del luvio geroglifica necessita di approfondimenti, sia per la problematica datazione dei testi che per la strutturazione di una tipologia diacronica del segnario. Infine le tradizioni alfabetiche vanno considerate nei reciproci rapporti di filiazione dall'alfabeto greco, per definire i luoghi, i mezzi e forse i tempi di creazione e di diffusione dell'alfabeto all'interno della penisola anatolica. Tali fenomeni vengono studiati anche in riferimento ai cosiddetti errori di scrittura, considerati secondo i parametri messi a disposizione dai recenti studi teorici sulle scienze cognitive e neurolinguistiche (Caramazza-Miceli 1990). In relazione alla natura della struttura sillabica dei segni a disposizione (CV, VC, CVC), si può tentare una prima sistematica interpretazione della tipologia e delle cause dell'errore di scrittura, come presentato da Cotticelli (2007), che ha posto le basi della problematica nell'ambito anatolico ittito. Tale analisi prevede a) uno spoglio minuzioso dei corpora relativi, che porterà b) all'elaborazione di un sistema completo di regole scrittorie. Sulla base di regole ben delineate, di per sé molto più complesse nella resa del livello fonetico nell'ambito di sistemi linguistici che si servono di un tipo di scrittura sillabica e misto ideografica, sarà possibile elaborare c) una valutazione di varianti scrittorie che a sua volta porterà a d) sistematizzare diverse forme di grafemi in base a coordinate diastratiche e o diatopiche. In particolare, lo studio dello stretto rapporto tra il livello fonematico e il livello grafematico applicato a scritture sia del II che del I millennio a.C. si indirizza e) all'analisi di quella fondamentale fase scrittoria del cuneiforme di ambito fenicio-mediterraneo, al cui modello si orientarono le popolazioni greche dell'inizio del I millennio per approdare all'invenzione dei primi alfabeti greci. Il secondo momento della ricerca dell'unità di Verona si orienta al trattamento elettronico di varianti scrittorie (alfabetiche e non) con seriazione e cronologizzazione delle stesse tramite l'uso di un particolare supporto elettronico, il B.A.S.P. L'impiego di tale software presuppone un lavoro preliminare di individuazione di tipologie di varianti allografiche definite sulla scorta di una precisa analisi e classificazione dei tratti grafematici. L'elaborazione dei dati con B.A.S.P. presenta il momento innovativo e il superamento dello stato dell'arte, in quanto si pone lo scopo di: 1. fornire, sulla base di pochi elementi sicuramente databili, la cronologia relativa all'interno delle varianti di un sistema scrittorio. Tale operazione viene applicata a quelle tradizioni in cui i risultati paleografici non sono ancora definitivi (luvio geroglifico, alfabeti greci e di derivazione greca nei loro possibili rapporti di filiazione); 2. fornire serie ordinate di allografi di alfabeti o segnari in cui le varianti sono frutto di diverse scuole scrittorie in una realtà diversificata da un punto di vista diatopico o diacronico; 3. fornire strumenti di analisi di tutte le tradizioni paleografiche. Tale analisi, in sintonia con gli intenti scientifici che la responsabile dell'Unità di ricerca ha posto in un laboratorio di studi di alfabeti delle lingue del Mediterraneo, con sede presso il Dipartimento di afferenza, ha lo scopo di creare un data base ed uno strumentario che servirà alla pubblicazione di alfabetari elettronici di diverse tradizioni scrittorie e culturali, e costituisce, al contempo, un forte elemento di collaborazione con le altre unitÀ della ricerca.

Enti finanziatori:

MIUR
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento
Programma: PRIN

Partecipanti al progetto

Paola Cotticelli
Professore ordinario
Alfredo Rizza
Ricercatore a tempo determinato
Pubblicazioni
Titolo Autori Anno
Nuovi strumenti epigrafici runici: il caso del B.A.S.P. A. TROVATO; M.PELLEGRINI x
Das Bild, die Silbe und die Laute: Keilschrift und Hieroglyphen Anatoliens zwischen dem 2. und 1. Jahrtausend vor Christus Giusfredi, Federico; Cotticelli, Paola 2017
From the predicaments of grammatology to the origin of the Lydian (and other) scripts Rizza, Alfredo 2015
The syllable in a syntagmatic and paradigmatic perspective: The cuneiform writing in the II millennium B.C. in Near East and Anatolian. Cotticelli, Paola 2015
Versuch einer Fehlertypologie in der hethitischen Keilschrift P. COTTICELLI 2007

Attività

Strutture