Italiano regionale e varietà dialettali. Un osservatorio linguistico sull'italiano parlato a Verona. (continuazione, anno 2004)

Starting date
January 10, 2004
Duration (months)
12
Departments
Foreign Languages and Literatures
Managers or local contacts
Massariello Giovanna

Nell'ampio e progredito dibattito teorico nazionale e internazionale sulla lingua come insieme complesso di varietà e di linee evolutive diverse, è stata ribadita l'importanza della città come cardine delle modificazioni linguistiche in atto.
In Italia la dimensione urbana, toccata, ma necessariamente non approfondita dai rilevamenti condotti per la costituzione degli atlanti linguistici nazionali, è per la prima volta centrale nel lavoro di Ruegg (1956) che si propose di mettere in evidenza, con l'ausilio di una documentazione raccolta in diverse località della penisola, la ricaduta della differenziazione geografica sul versante dell'uso di lessico "comune". La ricerca aveva per focus il registro dell'italiano colloquiale che si riteneva in corso di formazione soprattutto nei contesti urbani. Sulla scorta del Ruegg, a partire dagli anni 1960, in particolar modo ad opera di G.B. Pellegrini, si è avviato il dibattito sulla regionalità linguistica in Italia e sulle varietà regionali di italiano, un dibattito tuttora aperto nella ricerca sia sul piano della elaborazione teorica dei modelli interpretativi, sia su quello della definizione della metodologia della raccolta dei dati (si rimanda a Sobrero 1988, Telmon 1990 e 1994).
Oltre al momento di confronto rappresentato dal Convegno SLI su L'Italiano regionale (1990) , e al lavoro diretto e coordinato dal Bruni (1992, 1994) L'Italiano nelle regioni, anche il Lessico di frequenza dell'Italiano parlato di Tullio De Mauro ha documentato la solidità dell'italiano d'oggi nei contesti urbani.
Alla luce di tali presupposti, la presente ricerca si propone di assumere, in parallelo a ricerche nazionali in corso relative a contesti urbani (ricerca denominata LinCI, con sede centrale presso l'Università di Siena e diretta da Teresa Poggi Salani),la città di Verona a oggetto d'indagine: la città in quanto luogo in cui la variabilità linguistica è più intensa e articolata. E' proprio nelle maglie della comunicazione urbana che è stato affrontato più da vicino il problema fondamentale del cambiamento linguistico (Labov 1966; Trudgill 1972, 1974; Milroy 1980).
Riferimenti bibliografici:
Ruegg, R. 1956 , Zur Wortgeographie der Italienischen Umgangsprache, Koeln
Sobrero, A.A., Italiano Regionale, in G.Holtus, M.Metzeltin, C.Schmitt (a cura di), Lexicon der Romanischen Linguistik (Band IV: Italienisch), Tuebingen
Cortelazzo, M.A., Mioni, A. L'italiano regionale, 1990 (Atti del XVIII Congresso Internazionale di studi della Società di Linguistica Italiana, Padova-Vicenza 14-15 settembre 1984), Roma
Bruni, F. (a cura di), L'Italiano nelle regioni. Lingua nazionale e identità regionali, Torino
Labov, W. 1966The social stratification of English in New York City, Washington
Trudgill, P. 1974, The social differentiation of English in Norwich, Cambridge

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