Come possiamo raggiungere una comprensione più ampia e inclusiva del patrimonio antico
europeo? Concretamente, come possiamo riscoprire testi, lingue e tradizioni dell’antichità che il
tempo e l’intervento umano hanno cancellato? Per rispondere a questa domanda, il consorzio From
antiquity to community: rethinking classical heritage through citizen humanities (AntCom), formato
da quattro Unità (Università di Odense, Santiago de Compostela, Salento, Verona), sta formando 10 ricercatori del patrimonio culturale qualificati per affrontare le sfide professionali e sociali proposte dalla transizione digitale. AntCom è un progetto finanziato dal bando competitivo Horizon MSCA Doctoral Network (Grant Agreement n.
101053743).
Nello specifico, l’Unità di Verona (P. Scattolin, P. De Paolis, G. Marchioro, F. Coden, insieme ai dottorandi Panagiotis Leontaridis e Konstantina Tsakona) si occupa del patrimonio manoscritto e delle comunità di lettori e scriventi (‘comunità testuali’) che nel corso del tempo hanno prodotto manoscritti riutilizzati nei quali un testo antico veniva cancellato per scriverne uno nuovo (i cosiddetti ‘palinsesti’).
L’oggetto di studio sono i codici palinsesti su pergamena, sia greci che latini, conservati presso la
Biblioteca Capitolare di Verona, la più antica ininterrottamente attiva sul continente europeo: alcuni
di essi risalgono a circa 1500 anni fa.
A tale scopo, AntCom impiega le tecniche di imaging multispettrale (MSI) e iperspettrale
(HSI), un tipo di fotografia computazionale non invasiva e non distruttiva che rende nuovamente visibili testi cancellati e/o sovrastati da più recenti strati di scrittura. Pilastro fondamentale del progetto è cooperare, attraverso approcci di ‘scienza partecipata’ (Citizen Science), con la società civile, mirando a portare chi letteralmente possiede questo patrimonio all’interno stesso del processo scientifico.
Verona conduce in tal senso un progetto di Citizen Science con circa 60 studenti provenienti da 9 scuole della città, della provincia e di Mantova, a cui ha proposto la sfida di trascrivere sulla piattaforma Transkribus il testo di Virgilio dal ms. XL (38) della Capitolare (tardo V secolo). Istruiti/e nei fondamenti di filologia, paleografia e codifica digitale dei testi, i/le partecipanti trascrivono la scriptio inferior del palinsesto, raccogliendo dati disponibili in Open Access e utili a collocare il fragile manufatto nel contesto della più antica tradizione di Virgilio.
Allegati
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Referente
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Paolo Scattolin
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Partecipante
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Stefano Bazzaco
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Paolo De Paolis
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Giacomo Marchioro
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Dipartimento
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Culture e Civiltà
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Sede
- Dipartimento di Culture e Civiltà (Verona); Biblioteca Capitolare (Verona)
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Numero di giornate
- 81
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Obiettivi
- Trascrizione del manoscritto n. XL della Bibl. Capitolare (Virgilio, tardo V sec.) su piattaforma online (Transkribus) utilizzando le immagini multispettrali prodotte dal progetto "AntCom". Condivisione dei dati in Open Access.
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Link a siti web
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https://www.dcuci.univr.it/?ent=seminario&id=7030&lang=it
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https://antcom.eu/
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Aree scientifiche coinvolte
- AREA MIN. 10 - Scienze dell'antichita,filologico-letterarie e storico-artistiche
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Categoria prevalente
- Attività di coinvolgimento e interazione con il mondo della scuola: Attività di coinvolgimento e interazione con il mondo della scuola
Sustainable Development Goals - SDGs
Questa iniziativa contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.
Maggiori informazioni su www.univr.it/sostenibilita