Un progetto di ricerca europeo sta contribuendo a riportare alla luce preziose testimonianze della cultura antica custodite nella Biblioteca Capitolare di Verona, la più antica biblioteca ancora attiva al mondo. Grazie all'impiego di tecnologie di imaging multispettrale e al coinvolgimento diretto di studenti delle scuole superiori, il progetto "Virgilio (invisibile) a Verona" punta a rendere nuovamente leggibili manoscritti e testi nascosti da secoli.
L'iniziativa, sviluppata nell'ambito della rete europea Antcom e finanziata attraverso il programma Horizon Europe, unisce ricerca umanistica, innovazione tecnologica e partecipazione dei cittadini. Studenti e ricercatori collaborano nell'analisi delle immagini digitali dei manoscritti, contribuendo concretamente al lavoro scientifico di trascrizione e interpretazione dei testi antichi.
Al centro del progetto vi è un prezioso palinsesto virgiliano risalente risalente alla fine del V sec. d.C., uno dei sette più antichi testimoni dell'opera del poeta. Le moderne tecniche di digitalizzazione consentono oggi di recuperare informazioni che in passato erano difficilmente accessibili, senza intervenire fisicamente sui manufatti e preservandone l'integrità.
Secondo i promotori dell'iniziativa, l'obiettivo non è una astratta tutela del patrimonio culturale, ma la sua riscoperta e riappropriazione attraverso il contributo attivo della comunità che lo ospita.
Fonte: Università di Verona – Univrmagazine, "A Verona il passato continua a vivere nel presente", 13 luglio 2026. Disponibile all'indirizzo: https://univrmagazine.it/2026/07/13/a-verona-il-passato-continua-a-vivere-nel-presente/ [univrmagazine.it]
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