Filosofia ed etica della comunicazione (2020/2021)

Codice insegnamento
4S008053
Crediti
12
Coordinatore
Tommaso Tuppini
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
ETICA DELLA COMUNICAZIONE (P) 6 M-FIL/03-FILOSOFIA MORALE CuCi IB Federico Leoni
FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) 6 M-FIL/01-FILOSOFIA TEORETICA CuCi IIA Tommaso Tuppini

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare alcuni temi fondamentali della prassi della comunicazione, il concetto di etica della comunicazione e il ruolo di quest’ultima nella società. Particolare attenzione verrà data al rapporto tra la comunicazione (mass)mediatica e il modello informazionale che ne sorregge il funzionamento. Il corso cerca di rendere consapevoli gli studenti circa le principali questioni teoriche della comunicazione e, attraverso lo sviluppo di una metodologia critica, circa le sue implicazioni etiche. I MODULO - FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (i) L’insegnamento serve a circoscrivere e analizzare con attenzione alcuni temi e problemi fondamentali della prassi della comunicazione. Propone in particolar modo una riflessione critica sui paradigmi che dominano la comprensione media dell’evento comunicativo, soprattutto il modello informazionale. Il corso cerca di rendere consapevoli gli studenti circa le principali questioni teoriche della comunicazione. Il carattere del corso è essenzialmente monografico e cerca di mettere a fuoco un tema rilevante della teoria della comunicazione. II MODULO - ETICA DELLA COMUNICAZIONE (p) Il corso si propone di analizzare criticamente il concetto di etica della comunicazione e il ruolo di quest’ultima nella società, con particolare attenzione al rapporto tra la comunicazione (mass)mediatica e la “persona” umana, la quale è al contempo utente, destinatario e gestore (ma, sempre più spesso, “ingranaggio”) del processo comunicativo e della tecnologia in esso impiegata. L’insegnamento mira quindi a fornire allo studente le basi concettuali e una metodologia critica atte a renderlo consapevole delle implicazioni etiche della comunicazione (relativamente ai suoi protagonisti e ai mezzi di cui si avvale), nonché consentirgli l’acquisizione di un linguaggio e di competenze che siano adeguate alla gestione delle sfide etiche di un mondo interconnesso e multiculturale.

Programma

MODULO I

VERITÀ E COMPLOTTISMO

Che cos'è la verità? Tradizionalmente il vero è la proprietà di un linguaggio che corrisponde in modo adeguato alla realtà che ci circonda. Spesso però la realtà è ostile ai nostri desideri, quindi è normale camuffarla, trasformarla, negarla, fino a sostituirla con una rappresentazione alternativa che è più docile e appagante, più vicina alle nostre speranze e ai nostri progetti. "Nell’uomo" scriveva il filosofo Friedrich Nietzsche "quest’arte della simulazione tocca il suo culmine: qui l’ingannare, l’adulare, il mentire, e il fingere, lo sparlare dietro le spalle, il rappresentare, il vivere in una magnificenza d’accatto, il mascherarsi, le convenzioni che servono a nascondere, il recitare una parte dinanzi agli altri e a se stessi, in una parola l’incessante svolazzare intorno a quella fiamma che è la vanità, tutto ciò così spesso è la regola e la legge che niente è più inconcepibile del fatto che tra gli uomini possa emergere un impulso onesto e puro verso la verità".
Una delle forme più curiose in cui oggigiorno si esprime la volontà di simulazione è il complottismo, la tendenza cioè a immaginare una realtà occulta dietro agli eventi, una specie di governo segreto che rende conto di tutti i fallimenti, le brutture, le situazioni spiacevoli con le quali abbiamo a che fare. Qual è il significato di questo atteggiamento? Perché molti di noi hanno una tendenza incoercibile a scoprire falsità e inganni ovunque posano lo sguardo? Qual è la "verità" dei complotti e a quale profondo desiderio umano essi rispondono?

MODULO II

"RUMORS"

Metteremo a tema l'idea di comunicazione che sorregge il funzionamento delle sfera pubblica emersa dall'Illuminismo. E studieremo il modo in cui l'ultimo secolo mette in questione questo genere di funzionamento. Studieremo il diffondersi dei cosiddetti rumors, il ruolo sempre più decisivo delle fake news nella sfera pubblica e nella discussione politica, l'andirivieni sulla scena contemporanea di figure inquietanti ma in qualche modo inaggirabili come quella della "voce del popolo".

Modalità d'esame

MODULO I

Esame scritto. L'accertamento dei risultati d'apprendimento prevede una prova scritta che consiste in un questionario a risposte aperte. Le domande saranno tre e riguarderanno i testi indicati in bibliografia. Per rispondere alle domande i candidati avranno a disposizione 1h e 30m. Criteri di valutazione: proprietà di linguaggio, comprensione dei testi e capacità di elaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite dalla lettura dei testi.

MODULO II

Esame scritto. L'accertamento dei risultati d'apprendimento prevede una prova scritta che consiste in un questionario a risposte aperte. Le domande saranno tre e riguarderanno i testi indicati in bibliografia. Per rispondere alle domande i candidati avranno a disposizione 1h e 30m. Criteri di valutazione: proprietà di linguaggio, comprensione dei testi e capacità di elaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite dalla lettura dei testi.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Federico Leoni Jacques Lacan, una scienza di fantasmi Orthotes 2019
Rob Brotherton Menti sospettose. Perché siamo tutti complottisti Bollati Boringhieri 2017
Jean-Noël Kapferer Rumors. I più antichi media del mondo Armando Editore 2017
Friedrich Nietzsche Su verità e menzogna Bompiani 2006