Medieval History (i) (2004/2005)

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Course code
4S01294
Name of lecturer
Andrea Castagnetti
Number of ECTS credits allocated
6
Other available courses
Academic sector
M-STO/01 - MEDIEVAL HISTORY
Language of instruction
Italian
Location
VERONA
Period
1st Semester dal Oct 4, 2004 al Dec 21, 2004.

Lesson timetable

Learning outcomes

l'insegnamento si propone di mostrare la formazione del processo della conoscenza storica, in particolare, nel nostro caso, per l'età medievale: a tale fine sono indirizzati lo studio del manuale, l'analisi delle fonti, le letture di storia regionale e, soprattutto, il corso monografico.
Il concetto di Medioevo implica un riferimento alla storia europea di `mezzo’, tra l’età antica e l’età moderna, dal secolo V al secolo XV, che inizia e finisce in aree di gravitazione politica e culturale radicalmente diverse: dal mondo mediterraneo centro-orientale ad un’Europa centro-occidentale, orientata progressivamente verso l’Atlantico.Il suo studio, invero, ampliando in profondità storica il campo della comparazione nell’osservazione del comportamento umano, apre nuove prospettive al pensiero come all’azione, sollevando l’uomo dai limiti imposti dalla sua esperienza contingente.

Syllabus

Introduzione e lineamenti di storia medioevale.
Testi di riferimento:
1.1. G. Tabacco, G. G. Merlo, Il Medioevo. V/XV secolo, Bologna, Il Mulino, 1989, per la laurea quadriennale.
Per la laurea triennale è ammessa una scelta di argomenti, in senso diacronico, non inferiore per consistenza alla metà del manuale e fissata per iscritto.
Si consiglia la consultazione di un atlante storico.
1.2. Lettura, a scelta dello studente, di uno dei testi o gruppi di articoli, di seguito indicati, che interessano ambiti territoriali definiti:
- A. Castagnetti, Il Veneto nell’alto medioevo, Verona, Libreria Universitaria Editrice, 1990 (il docente non percepisce diritti di autore sui libri consigliati)
- A. Castagnetti, Le città della Marca Veronese, Verona, Libreria Universitaria Editrice, 1991
- G. P. Bognetti, La Brescia dei Goti e dei Longobardi, in Storia di Brescia. I. Dalle origini alla caduta della Signoria viscontea (1426), Brescia, Morcelliana, 1963, pp. 393-447; G. P. Bognetti, Brescia Carolingia, ibidem, pp. 449-483; G. Arnaldi, Da Berengario agli Ottoni, ibidem, pp. 485-517; A. Bosisio, Il comune, ibidem, pp. 559-710; Zanetti, Le signorie, ibidem, pp. 823-876
- J. Jarnut, Bergamo 568-1098, Storia istituzionale sociale ed economica di una città lombarda nell’alto medioevo, Bergamo, Archivio Bergamasco, 1980
- A. Castagnetti, Governo vescovile, feudalità, `communitas’ cittadina e qualifica capitaneale a Trento fra XII e XIII secolo, Verona, Libreria Universitaria Editrice, 2001, pp. 333
- G. Albertoni, Le terre del vescovo. Potere e società nel Tirolo medievale (secoli IX-XII), Torino, Scriptorium, 1996
- V. Colorni, Il territorio mantovano nel Sacro Romano Impero. I. Periodo comitale e periodo comunale (800-1274), Milano, Giuffrè, 1959
- M. Vaini, Dal comune alla signoria. Mantova dal 1200 al 1328, Milano, Angeli, 1986.
I gruppi di testi indicati interessano ambiti territoriali definiti. In tale modo lo studente può conoscere studi di storia regionale o cittadina o di altri ambiti territoriali, che forniscono le indicazioni delle fonti a disposizione e mostrano in concreto i criteri e i risultati della loro utilizzazione. La conoscenza della storia territoriale, a livello regionale od anche inferiore, con la possibilità di intraprendere ricerche personali di storia locale, appare, oltre che opportuna in una prospettiva di cultura generale, necessaria in una prospettiva professionale didattica, al fine di contribuire a superare l’impostazione tradizionale, che fa apparire frequentemente agli alunni l’insegnamento della storia, particolarmente di quella medioevale, come nozionistico e noioso, staccato dalla realtà e lontano dai loro interessi.
Possono essere scelte altre letture, motivate da specifici interessi culturali dello studente e concordate con il docente.
Metodi didattici: lezioni e seminari.

Assessment methods and criteria

valutazione delle esercitazioni eventuali e colloqui orali.