Filosofia e deontologia della comunicazione (2015/2016)

Codice insegnamento
4S02208
Crediti
12
Coordinatore
Tommaso Tuppini
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO 6 M-FIL/03-FILOSOFIA MORALE Semestrino IA, Semestrino IB Davide Poggi
FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO 6 M-FIL/01-FILOSOFIA TEORETICA Semestrino IIA Tommaso Tuppini

Obiettivi formativi

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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Il corso si propone di analizzare criticamente il concetto di etica della comunicazione e il ruolo di quest’ultima nella società, con particolare attenzione al rapporto tra la comunicazione (mass-)mediatica e la “persona” umana, la quale è al contempo utente, destinatario e “gestore” del processo comunicativo e della tecnologia in esso impiegata.


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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Comprendere i modi in cui l'attività onirica comunica significati che stanno al di sotto della soglia della coscienza.

Programma

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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Contenuto del corso:
1. Il rapporto tra etica generale ed etiche speciali: il caso dell’etica della comunicazione;
2. Etica “della” comunicazione o etica “nella” comunicazione? Etica e deontologia;
3. “Dire” e “fare” comunicazione etica.

Testi di riferimento:
- A. Fabris, Etica della comunicazione, nuova edizione, Roma, Carocci, 2014. ISBN 978-88-430-6940-8
- Eventuali materiali aggiuntivi che verranno forniti dal docente e saranno reperibili online sulla sezione e-learning del sito: www.univr.it.


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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IL SOGNO, IL DESIDERIO, IL SIGNIFICATO

"Lo spirito si convince a poco a poco della superiore realtà di queste immagini. Prima le subisce soltanto, poi si rende conto ch'esse blandiscono la sua razionalità, aumentano la conoscenza. Si accorge dello spazio illimitato in cui si manifestano i suoi desideri, dove i pro e i contro si annullano in continuazione, dove l'oscurità non lo delude. Viaggia trasportato dalle immagini che lo rapiscono, che gli lasciano appena il tempo di soffiare sull'incendio delle proprie dita. Questa è la più bella delle notti, la notte dei lampi: vicino a lei il giorno è notte". Sono parole di André Breton, l'inventore del Surrealismo, che celebrano la potenza creativa e il singolare linguaggio del sogno che per primo ha scoperto e analizzato Sigmund Freud. Il sogno è il linguaggio del desiderio. Il desiderio non si esprime seguendo i criteri della logica e della linearità, ma forma un teatro delle immagini che rivela al sognatore tutto ciò che nel suo desiderio supera la consapevolezza. Il sogno, dice Freud, è la "via regia verso la scoperta dell'inconscio", verso quella chiara notte del desiderio che può diventare nuova ragione di conoscenza e di significato per la nostra esistenza.


BIBLIOGRAFIA:

- S. FREUD, "L'interpretazione dei sogni", Bollati-Boringhieri, Torino (varie ristampe)
- S. FREUD, "Tre saggi sulla teoria sessuale", Bollati-Boringhieri, Torino (varie ristampe)
- A. BRETON, "Primo manifesto del surrealismo", scaricabile qui in PDF

Gli studenti che non possono frequentare le lezioni dovranno studiare anche:

- V. CAPPELLETTI, "Introduzione a Freud", Laterza, Roma-Bari 2010

(Poiché le lezioni avranno prevalentemente il carattere di un commento è necessario procurarsi i testi di Freud nell'edizione indicata e portarli con sé a lezione)

Modalità d'esame

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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Prova scritta inerente il programma costituita da domande di cui alcune a risposta multipla, altre a risposta aperta.


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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Prova scritta a domande aperte sui testi indicati in bibliografia.

Indicazioni precise sui modi della prova scritta verranno date alla fine del corso con un avviso su questa pagina web.
Visto il numero consistente degli studenti che frequenteranno il corso, per qualunque tipo di domanda, perplessità, curiosità si è pregati di non scrivere messaggi email, ma di presentarsi di persona al ricevimento.

GLI STUDENTI DEVONO SOSTENERE PRIMA "ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE", POI "FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE"

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Adriano Fabris Etica della comunicazione (nuova ed.) (Edizione 2) Carocci 2014 978-88-430-6940-8