Antropologia culturale SC (i) (2019/2020)

Codice insegnamento
4S02215
Docente
Anna Maria Paini
Coordinatore
Anna Maria Paini
crediti
6
Settore disciplinare
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem 2B dal 6-apr-2020 al 30-mag-2020.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre le/gli studenti alla conoscenza critica di concetti chiave della disciplina e di analizzare attraverso di essi situazioni contemporanee legate all'ambito della comunicazione mettendo in rilievo le peculiari sensibilità e potenzialità di una prospettiva antropologica.

Al termine del corso lo/la studente dovrà:
a) conoscere le categorie usate dall’antropologia per cercare di comprendere i processi (inter)culturali;
b) essersi familiarizzato/a con le pratiche di ricerca antropologica;
c) essere in grado di far uso degli strumenti acquisiti nell'avvicinarsi a tali processi;
d) saper assumere una postura critica rispetto ad alcuni nodi del dibattito pubblico.

Programma

Il sapere antropologico è un sapere pratico, orientato all'azione, costantemente esposto al confronto con altre visioni del mondo e ai cambiamenti della contemporaneità. Partendo da queste premesse, il corso si svilupperà in due parti: la prima di introduzione ai concetti base e alla cassetta degli attrezzi dell'antropologia, la seconda su differenze, stereotipi culturali e false notizie in tempi di post-truth.

1° PARTE: Concetti e strumenti dell'antropologia culturale
a) analisi critica di alcuni oggetti di studio della disciplina quali cultura, confini, differenze, rappresentazioni dell'alterità, pratiche e saperi "altri"; relativismo e universalismo;
b) le modalità della ricerca etnografica, in particolare l'osservazione partecipante e l' intervista etnografica.

2° PARTE: Differenze, stereotipi culturali e false notizie in tempi di post-truth.
Verrà affrontata la questione delle “false notizie” che circolano sui mezzi di informazione: dalla carta stampata a internet in un’epoca definita “post-truth”; in alcuni casi si tratta di “bufale” inoffensive, in altri di manipolazioni costruite a tavolino, di notizie foraggiate da stereotipi, che possono produrre effetti devastanti. Affrontare in modo critico la questione delle “false notizie” è un argomento vitale per chi si occupa di comunicazione. Approfondiremo casi che traggono alimento da un immaginario affollato di stereotipi culturali e che creano cortocircuiti pericolosi.

Le/i frequentanti riceveranno alla prima lezione il calendario delle attività didattiche.

Testi per l’esame :

1) Fabietti, Ugo (2015) Elementi di Antropologia culturale. Terza edizione. Mondadori Università, Milano.

2) Silverman, Craig (2015) Bugie, bugie virali e giornalismo. Tradotto dall’inglese da Silvia Righini e Arianna Marchente disponibile online sul sito :
http://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2015/04/Bugie-bugie-virali-giornalismo.pdf

3) Rivera, Annamaria (2015) La guerra dei simboli. Veli postcoloniali e retoriche dell'alterità, Dedalo, Bari,
incluso glossario pp.125-133.

Bibliografia per approfondimenti:
Biscaldi, Angela e Matera, Vincenzo, 2019, Antropologia dei social media, Carocci ed, Roma.
Bloch, Marc, 2004, La guerra e le false notizie, Donzelli, Roma.
Erikson, Thomas, 2017, Fuori controllo. Un'antropologia del cambiamento accellerato, Piccola Biblioteca Einaudi, To.
Quattrociocchi, Walter, 2016, Misinformation: guida alla società dell'informazione e della credulità, FrancoAngeli, Mi.
Salmon, Christian, 2008, Storytelling. La fabbrica delle storie. Fazio Editore, Roma.
Salmon, Christian, 2016, Post-verità, la Repubblica online, 17 novembre
Tuckle, Sherry, 2016, La conversazione necessaria: la forza del dialogo nell'era digitale. Piccola Biblioteca Einaudi, To

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. Le /gli studenti sono invitati a presentarsi all'esame con i testi su cui hanno studiato. La prova orale consiste in un colloquio sull’intero programma; allo/alla studente vengono poste alcune domande sui testi in programma e sugli aspetti tematici trattati in essi. La valutazione finale è espressa in 30esimi.

La prova orale, attraverso alcune domande sui testi in programma e sugli aspetti tematici in essi trattati, vuole verificare:
-l’ampiezza delle conoscenze maturate;
-la proprietà di linguaggio;
-la capacità di fare collegamenti e di argomentarli.

Per le/i frequentanti: le modalità di frequenza (2/3 delle lezioni) e di valutazione (relazione finale con successiva discussione) saranno presentate all’inizio del corso.

Per le/gli studenti internazionali e Erasmus è prevista la possibilità di studiare su testi e sostenere l’esame finale in inglese o francese.

"In relazione alla situazione derivante dall'emergenza Coronavirus la modalità d’esame sopra riportata viene modificata per la sessione estiva 2020, in accordo con le indicazioni di ateneo, in prova orale con modalità telematica"