Analisi del testo,letteratura contemporanea e giornalismo (m) - LETTERATURA, EDITORIA E GIORNALISMO (M) (2020/2021)

Codice insegnamento
4S000880
Docente
Rossella Bonfatti
crediti
6
Settore disciplinare
L-FIL-LET/11 - LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
CuCi IIB dal 14-apr-2021 al 29-mag-2021.

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Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio della letteratura italiana moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'esperienza di letterati che, nel corso del Novecento, si sono impegnati in campo giornalistico o editoriale. Attraverso lo studio di una realtà esemplare, lo studente, alla fine del corso, dovrà dimostrare di conoscere i rapporti che legano letteratura, editoria e giornalismo, nonché essere in grado di leggere e analizzare testi di varia natura, situandoli criticamente nella storia della letteratura italiana.

Modalità didattiche:
Lezioni frontali; e-learning; presentazione di casi di studio; lettura, analisi e commento dei testi; elementi di storia dell’editoria e della cultura del testo a stampa; approfondimenti multidisciplinari; discussione di ipotesi critiche; incontri con autori, studiosi, giornalisti.

Programma

Cronache della diossina: Seveso e il racconto dell’antropocene

Il corso si soffermerà sul racconto giornalistico e letterario del disastro di Seveso (10 luglio 1976), che costituì un punto di svolta nella rappresentazione della relazione tra comunità umana e disastro ecologico alla luce della comunicazione pubblica dell’emergenza. Nella comunità spezzata ed isolata di Seveso si sperimentarono problemi legati non soltanto all’ecosfera umana in trasformazione, ma ad un vasto fronte giuridico, sanitario, amministrativo, investito dalla formulazione di nuovi concetti come quelli di “danno ambientale irreversibile”, di indagine epidemiologica, e di salute pubblica minacciata dai rischi industriali, ad anticipare quanto avverrà con l’incidente allo stabilimento Enichem di Manfredonia qualche mese più tardi e, soprattutto, con la strage di Bophal in India nel 1984 e con il disastro nucleare di Chernobyl del 1986.
La nube di diossina, sprigionatasi dall’Icmesa di Meda, piccolo centro della Brianza, produsse infatti, oltre ai danni irreversibili alla salute e all’ambiente, anche l’idea di un precipizio della storia, in cui la stessa informazione dei mass-media funzionò da secondo ‘veleno’, alimentando dubbi, paure e incertezze poiché, nella gestione politica del disastro, rientrava proprio il non far sapere alla popolazione la verità dell’accaduto, nel timore di comportamenti irrazionali ed incontrollabili. Ecco perché, più che della stampa ufficiale, dai comunicati governativi e dai cinegiornali, le vere immagini ‘tossiche’ della realtà provengono dalle inchieste e riflessioni di Enzo Biagi, Camilla Cederna, Marcella Ferrara, Vincenzo Consolo, dalle memorie dei testimoni-scrittori come Laura Conti, dal fotoracconto collettivo Seveso, una tragedia italiana, che documentarono la gravità della tragedia chimica e agirono insieme da controinformazione e da spunti critici, in una prospettiva di lungo periodo, per la formazione di una coscienza ecologica, di una memoria condivisa.
I racconti e gli articoli sul ‘caso Seveso’ ci parlano di un veleno che dall’aria si posa sui corpi degli uomini, sugli animali, sul paesaggio agrario; ci parlano, insomma, di una contaminazione assoluta, persino in senso allegorico, che corrisponde al concetto di Unwelt, ossia a quei pericoli per lo più nascosti, ma che sono capaci di improvvisi scatenamenti, come avviene per i virus capaci di produrre le pandemie. Ci parlano ancor oggi di una catastrofe, che seppur lontana nel tempo, presenta proporzioni ancora ignote e aspetti irrisolti, che scrittori, intellettuali, reporter, fotografi, sociologi, scienziati hanno tentato invece di restituire nel corso di quarant’anni, ciascuno dal proprio punto di vita, all’attenzione dell’opinione pubblica. Sulle pagine dei giornali e della non-fiction novel, Seveso, la cittadina delle “cavie che non guariscono mai”, ha spalancato problemi sino ad allora sconosciuti, che coinvolgevano non soltanto la salute dei cittadini e la tutela ambientale (obbligando tutti a confrontarsi con scenari di estrema incertezza da visione post-atomica), mettendo in luce letture critiche su quello che può essere considerato, a più di quarant’anni di distanza, il primo disastro ecologico di risonanza globale. Tra queste riflessioni spicca la questione dell’inabitabilità di un territorio avvelenato da un nemico aereo invisibile come la diossina, reso talmente contrario alla vita da espellere l’uomo in attesa di una decontaminazione/bonifica senza fine: uno degli scenari dell’antropocene.


BIBLIOGRAFIA*
C. Bertoni, Letteratura e giornalismo, Roma, Carocci, 2009

Ecocritica. La letteratura e la crisi del pianeta, a cura di C. Salabé, Roma, Donzelli, 2013

L. Centemeri, Ritorno a Seveso, Milano, Bruno Mondadori, 2006

E. Biagi, Il male che non si vede, in Il giornalismo italiano 1968-2001, a cura di F. Contorbia, Milano, Mondadori, 2007, pp. 476-479

V. Consolo, La fabbrica dei veleni. Il reportage di Seveso mai pubblicato [scritto per “Paese Sera”, luglio 1976], “l’Unità” 10 settembre 2012:
http://vincenzoconsolo.it/?p=773&fbclid=IwAR3_hCbxRbnM8jsZQZWTPkMrGsvog70Oxp9gWHp5bmNCKBlcLVVusXRlmZw

M. Ferrara, Le donne di Seveso, Milano, Baldini & Castoldi, 1995 (1 ed. 1977)

L. Conti, Una lepre con la faccia da bambina, Roma, Ed. Riuniti, 1982

* L’elenco aggiornato dei testi analizzati durante le lezioni (che integra la presente bibliografia) verrà pubblicato sulla piattaforma Moodle prima della conclusione del corso.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
C. Salabé (ed.) Ecocritica. La letteratura e la crisi del pianeta Donzelli 2013
Clotilde Bertoni Letteratura e giornalismo (Edizione 4) Carocci 2015 Prima edizione: 2009
Laura Centemeri Ritorno a Seveso Bruno Mondadori 2006
Laura Conti Una lepre con la faccia da bambina Editori Riuniti 1982

Modalità d'esame

1) Tesina scritta/paper su argomento da concordare (cfr. "Norme tesina/paper" sulla piattaforma Moodle del corso), da consegnare almeno 10 gg prima dell'appello, che farà media con il voto riportato all'orale (punteggio attribuito fino ad un max di 10/30)

2) Prova orale così organizzata: tre domande aperte sugli aspetti trattati durante il corso; almeno una delle domande prevede l'analisi e il commento di testi (punteggio attribuito fino ad un max di 20/30).

Non sono previste modalità di esame differenziate per studenti frequentanti e per studenti non frequentanti.