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The origins of ‘anaphora’ and ‘deixis’. Ancient theories on articles and pronouns.  (2016)

Authors:
Merlin, Stella
Title:
The origins of ‘anaphora’ and ‘deixis’. Ancient theories on articles and pronouns.
Year:
2016
Type of item:
Doctoral Thesis
Language:
Inglese
Keyword:
anaphora, deixis, parts of speech, articles, pronouns, historical linguistics, Ancient Greek, ancient linguistics, Apollonius Dyscolus, Dionysius Thrax
Abstract (italian):
Anafora e deissi sono nozioni diffuse e di uso comune nell’odierna analisi linguistica. Tradizionalmente considerate e discusse in relazione una con l’altra, indicano il processo secondo cui un’unità linguistica è interpretata sulla base di un elemento, nel caso dell’anafora, già menzionato nel discorso, mentre invece, nel caso della deissi, presente nel contesto extra-linguistico. Tuttavia la definizione di tali termini non è univoca se si considera il fatto che essi descrivono strategie linguistiche diverse, collocate a livelli diversi di analisi: il livello morfo-sintattico, quello semantico e quello pragmatico. Fin dagli inizi della linguistica moderna verso la metà dell’Ottocento, lo studio delle due nozioni di anafora e deissi è connesso, all’interno del quadro tradizionale delle parti del discorso, alla classe degli articoli e a quella dei pronomi e, secondo studi più recenti, alla classe dei determinanti. Ma quali sono le origini metalinguistiche delle due denominazioni di anafora e deissi? In quale fase dell’organizzazione del pensiero linguistico occidentale furono introdotte e in quali contesti furono usate? La risposta deve essere cercata nella lingua greca e nel pensiero greco antico, a cominciare da Platone e dalle riflessioni linguistiche in ambito filosofico. In questa tesi si è esplorato il campo d’uso dei due termini di anafora e deissi nei testi antichi, in particolare Platone, Aristotele, gli Stoici e i grammatici rappresentati da Apollonio Discolo, la Tékhne Grammatiké dello Pseudo-Dionisio Trace e gli scolii alla Tékhne. L’analisi ha mostrato come Apollonio sia stato il primo ad avvalersi di una opposizione teorica tra le due dimensioni, sviluppando, in particolare nei due trattati dedicati al pronome e alla sintassi, una teoria sistematica dell’anafora e della deissi basata sul tratto semantico comune della definitezza e su opposizioni sintattiche (per es. all’interno del sintagma nominale, l’impossibilità di avere un pronome deittico determinato dall’articolo). La riflessione di Apollonio influenzò moltissimo la tradizione grammaticale seguente non soltanto greca ma anche latina: Prisciano nelle Institutiones, riprendendo la medesima opposizione, introdusse i termini relatio e demonstratio e ne ricollocò la descrizione all’interno di una lingua dalle caratteristiche diverse, dal momento che il latino non presenta la classe degli articoli. Tale innovazione permeò la tradizione grammaticale fino ai nostri giorni, delineando un quadro metalinguistico complesso in cui trovano spazio entrambe le tradizioni, sia greca che latina.
Product ID:
91742
Handle IRIS:
11562/939737
Last Modified:
June 30, 2020
Bibliographic citation:
Merlin, Stella, The origins of ‘anaphora’ and ‘deixis’. Ancient theories on articles and pronouns.

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