Laboratori di ricerca

Laboratorio di Analisi non invasiva sulle Opere d'arte Antica, Moderna e Contemporanea (LANIAC)
Il Laboratorio/Centro LANIAC, è stato fondato nel 2006, e svolge attività di diagnostica fisica non invasiva applicata ai beni culturali.

La strumentazione portatile in dotazione al Laboratorio consente di progettare e sviluppare campagne di indagini finalizzate alla ricerca scientifica con particolare riferimento all’ambito storico-artistico e di svolgere consulenze specialistiche, in collaborazione e/o a favore di soggetti pubblici e privati.

Le attività svolte dal Laboratorio prevedono l’organizzazione di iniziative di ricerca in condivisione con altre strutture dell’Ateneo di Verona e con Soprintendenze, musei e altre istituzioni attive nel settore dei beni culturali per mostre, convegni, pubblicazioni, ecc.; la diffusione dei risultati della ricerca tramite iniziative quali seminari, lezioni e convegni e la creazione di prodotti editoriali di alta qualità scientifica, raccolti nella collana “Tra visibile e invisibile. Quaderni del LANIAC”; lo sviluppo della didattica finalizzata alla formazione di personale qualificato.
 
Laboratorio di Archeologia (ArcheoLab)
Il Laboratorio di Archeologia rappresenta una delle sedi più significative per lo sviluppo dell’attività didattica e di ricerca archeologica. Infatti negli ambienti che costituiscono il laboratorio si svolgono ogni anno corsi di elaborazione grafica di materiale archeologico che vede la partecipazione in gruppo di numerosissimi studenti non solo laureandi in materie antichistiche. L’acquisizione delle tecniche del disegno è uno dei mezzi insostituibili per un corretto studio di ogni classe di materiale e quindi è estremamente importante che possa essere offerto un insegnamento qualificato. Inoltre il Laboratorio è il luogo dove si tengono durante l’anno accademico seminari teorico pratici relativi allo studio dei reperti ceramici vitrei e metallici provenienti dagli scavi dell’Università, previo il lavaggio e la catalogazione dei singoli esemplari. Infine la conservazione nei locali del laboratorio della documentazione grafica, fotografica ed informatizzata relativa alle attività di scavo e ricerca dei docenti contribuisce a qualificare il laboratorio come un centro di didattica e di ricerca, che vede anche la partecipazione di studiosi di paleobotanica ed archeozoologia assai formativa ed arricchente a livello didattico-scientifico.
Laboratorio di Cartografia (CartoLab)
L’evolversi della normativa volta alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio hanno portato a consapevolezza la necessità di conoscere in che modo essi siano giunti al loro assetto attuale, per comprendere il presente e operare trasformazioni sostenibili.

Lo studio delle fonti geocartografiche storiche è una delle attività di ricerca del Laboratorio, che produce ricerche e servizi finalizzati allo sviluppo di conoscenze e tecnologie innovative nel settore della Cartografia, Geodesia, Topografia applicata e dei Sistemi Informativi Territoriali, offrendo tanto consulenze quanto collaborazioni per progetti di ampio respiro, come si è verificato, ad esempio, con l’indagine geocartografica relativa alla progettazione delle opere di difesa idraulica seguite all’alluvione del Veneto del 2010.

L’interpretazione della cartografia attuale e storica avviene a vari livelli: dalla ricerca in archivio alla digitalizzazione ed elaborazione di banche dati e GIS, dalla creazione di cartografie tematiche alla realizzazione di ipertesti e video esplicativi delle trasformazioni territoriali, in modo da formare sistemi di supporto alle decisioni (DDS). 

È inoltre fornita consulenza nelle fasi di ricerca delle relazioni paesaggistiche; di corsi di formazione specifica e di corsi di aggiornamento riconosciuti dagli ordini professionali.

Per l’area veronese è possibile richiedere approfondimenti basati sulla collazione georiferenziata di catasti e levate militari dei secoli XIX e XX, e loro comparazione con la fotografia aerea e satellitare.
Progetti specifici sono volti alla valorizzazione e tutela di strutture insediative, produttive e religiose. Si organizzano convegni ed esposizioni, quali ad esempio la Mostra cartografica Verona: city of Unesco, in programmazione.

Le attività di Terza Missione possono contare sul costante aggiornamento delle ricerche che vengono svolte dal personale del Dipartimento all’interno di Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, indagini locali e collaborazioni internazionali.

Il Laboratorio è inoltre sede di formazione didattica attiva a supporto dei corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato, e di tesi di ambito anche non strettamente geografico nelle
quali si necessiti l’assunzione di conoscenze specifiche in relazione alle fonti cartografiche, a un tempo modello della realtà e forma di potere sempre più pervasiva
nella comunicazione attuale.

 
 
Laboratorio di Linguistica Applicata (La.LiA)
Il Laboratorio La.LiA (Laboratorio di Lingusitica Applicata) svolge attività di ricerca e didattica glottologica e linguistica. Nasce dal precedente laboratorio dipartimentale del lessico di linguistica (La.Le.Li) da cui deriva, oltre il presente laboratorio, anche il nuovo centro di ricerca LALELIM (Linguistica applicata, Linguitics ed Economia, Linguistica e Metalinguaggio).

Obiettivi

La finalità di questa nuova struttura vuole essere quella di potenziare gli strumenti di ricerca e di didattica della Glottologia e della Linguistica a Verona attraverso l’integrazione interdisciplinare e l’implementazione di nuove tecnologie. Partendo da un campo di indgine metalinguistico e di storia del pensiero lingustico svolge ricerche anche sul campo nell’ambito della macro e micro-comparatistica:
1. Grafematica storica: nascita ed evoluzione dei sistemi di scrittura
2. Ricerche folkloriche e sperimentali sui dialetti e sulla micro-onomastica dialettale
3. Didattica universitaria integrata
4. Aspetti linguistici di alcuni fenomeni di carattere economico-sociale.
Laboratorio di Studi Medievali e Danteschi (LaMeDan)
Il LaMeDan nasce da un progetto di ricerca (DascaBida: Dallo scriptorium carolingio alla biblioteca di Dante) finanziato dall’Ateneo di Verona, che aveva come obiettivo principale lo studio e la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona dal nucleo più antico all’epoca di Dante Alighieri. Il progetto prevedeva la cooperazione di un gruppo docenti del Dipartimento di Culture e Civiltà afferenti a diversi SSD ma tutti coinvolti nello studio e nella trasmissione del patrimonio culturale antico e medievale a vari livelli. Dopo una prima fase di lavoro la quantità e qualità dei materiali da studiare ha portato a una ulteriore definizione del progetto suggerendo la realizzazione di un apposito laboratorio di digitalizzazione imaging multimodale multispettrale per i beni culturali che si focalizzasse sullo studio del patrimonio della Capitolare per un periodo di tempo più prolungato. A tale scopo il 19 marzo 2019 è stata stipulata una Convenzione tra l’Ateneo veronese e la stessa Biblioteca Capitolare. La Convenzione ha una durata prevista di cinque anni ma contiene una clausola che consente alle due istituzioni di procedere di comune accordo al rinnovo. Essa prevede l’attivazione del laboratorio presso la Capitolare, con il provvisorio trasferimento in sede della strumentazione del LaMeDan.
          
L’attuale attività di ricerca del LaMeDan si dispiega lungo tre linee principali:
  1. Lo studio e la catalogazione del patrimonio manoscritto della Capitolare, intendendo con esso non solo i manoscritti della Biblioteca ma anche la documentazione dell’Archivio.
  2. La diagnostica di codici e pergamene e la loro digitalizzazione ad altissima definizione.
  3. La realizzazione di un catalogo elettronico e di una banca dati open access che permetta di fruire sia delle descrizioni di codici e pergamene d’archivio sia delle riproduzioni digitali degli stessi.
Le necessità della ricerca hanno condotto anche a un accordo con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona al fine di condividere le competenze relative agli aspetti diagnostici e di tutela del cultural heritage e quelle relative alla archiviazione e alla pubblicazione dei metadati.

Per la realizzazione del progetto l’Ateneo ha messo a disposizione risorse finanziarie che hanno consentito l’acquisto di strumentazione di alta precisione e attrezzatura di corredo, nonché hardware, software, supporti per l’archiviazione di metadati. Attualmente la strumentazione acquisita dal LaMeDan è in fase di collaudo presso il Dipartimento di Informatica, in particolare si tratta di: 1) Zeiss Spectrometer System for UV/Vis/NIR analysis in Cultural Heritage; 2) Opus Apollo Ir Camera + Ottica Macro; 3) Camera FLIR X8500sc HD MWIR Science-Grade.
Nel frattempo, con il supporto dell’Ufficio Tecnico Univr e la collaborazione della Biblioteca Capitolare si è proceduto alla realizzazione degli spazi destinati a ospitare il Laboratorio al terzo piano della Capitolare stessa. L’apertura del Laboratorio è prevista per il mese di maggio.
 
Laboratorio Language, Text and Cognition (LaTec)

Il Laboratorio LaTeC (Language, Text and Cognition) promuove, progetta e implementa attività di ricerca e di didattica in ambito linguistico e psicolinguistico e accoglie l’attività di ricercatori interessati alla dimensione cognitiva del linguaggio e delle patologie ad esso correlate.
 
Obiettivi:
LaTeC sostiene la ricerca scientifica e la didattica universitaria e post-universitaria, perseguendo le seguenti attività:

  • produzione di studi, ricerche e servizi per l’avanzamento delle conoscenze in ambito linguistico e psicolinguistico;
  • progettazione e implementazione di protocolli sperimentali per lo studio del processing linguistico, e per la diagnosi e il trattamento dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento;
  • progettazione di ricerche sul rapporto fra lingua, testo e cognizione;
  • promozione di convegni, workshop, seminari e manifestazioni scientifiche volte a diffondere i risultati della ricerca e a incentivare il dialogo fra università, sistema scolastico e sanitario.

 
Progetti finanziati conclusi:
Progetto nazionale PRIN 2012: Teoria, Sperimentazione, Applicazioni: Le dipendenze a distanza nelle forme di diversità linguistica.
Progetto europeo FP7-AThEME: Advancing the European Multilingual Experience
 
Progetti finanziati in corso:
Progetto d’eccellenza - E-FraLit: Employability and Fragile Literacies
 
Disponibilità lavoro conto terzi:
LaTeC fornisce annualmente corsi di formazione teorico-pratica nell’ambito dei disturbi dell’apprendimento e delle patologie del linguaggio (in particolare della dislessia evolutiva), dell’acquisizione e dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, dell’acquisizione delle lingue straniere e della promozione del bilinguismo. Tali corsi sono rivolti ai docenti delle Scuole di ogni ordine e grado, agli studenti di Corsi di Studio di ogni livello e a docenti del Centro Linguistico di Ateneo e ai collaboratori del Centro Servizi per studenti disabili di Ateneo.
 
Per ulteriori informazioni (partnership, eventi, pubblicazioni, ecc.), si veda il sito web di LaTeC:  http://sites.hss.univr.it/latec

Organizzazione

Strutture del dipartimento