Oportet Philologiam Nosse. Alcuni esempi di metodologia filologica

  giovedì 12 dicembre 2019
Giovedì 12 dicembre Luciano Canfora aprirà il convegno “Oportet philologiam nosse” promosso dalla Scuola di dottorato in Scienze umanistiche

Luciano Canfora, uno dei massimi filologi italiani, membro del comitato scientifico dell’Enciclopedia Treccani, professore emerito all’università di Bari e collaboratore del Corriere della Sera, sarà ospite al polo Santa Marta, in aula SMT01, giovedì 12 dicembre, alle 10, per aprire i lavori della giornata di studi “Oportet philologiam nosse”, promossa dalla Scuola di dottorato in Scienze umanistiche.

Il convegno Oportet philologiam nosse sarà dedicato alla presentazione di diversi metodi di approccio filologico a testi della tradizione.

Il programma. I lavori si apriranno con l’intervento “Il piazzamento delle Rane” a cura di Luciano Canfora. Seguirà la testimonianza di Mario de Nonno, ordinario di Lingua e letteratura latina all’università di Roma Tre, che si occuperà dell’analisi di una versione inedita dell’“Institutio de Arte Metrica” attribuita a Marziano Capella. Daniela Gionta, ordinario di Filologia umanistica all’università di Messina, porterà l’attenzione su alcuni casi studio delle epigrafi pascoliane, mentre Lino Leonardi, docente di Filologia e linguistica romanza della Normale di Pisa, ripercorrerà la tradizione filologica legata al “Lai de l’Ombre”, testo manoscritto risalente al Medioevo francese.

In chiusura, Stefano Martinelli Tempesta, docente di Lingua e letteratura  greca alla Statale di Milano, passerà in rassegna le tappe fondamentali della storia critica dei testi sottolineando le buone pratiche da osservare nell’analisi. 
 

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