Processi di formazione di sistemi turistici integrati e promozione di nuovi percorsi di sviluppo turistico sostenibile lungo la Riviera Adriatica

Data inizio
1 settembre 2005
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Culture e Civiltà
Responsabili (o referenti locali)
Martinelli Caterina

Questa ricerca si riallaccia al lavoro svolto nell’ultimo triennio in diversi ambiti:
- Progetto Interuniversitario Internazionale “Ambiente e patrimonio culturale per lo sviluppo di un turismo sostenibile. Nuovi itinerari alla scoperta di un’eredità comune europea e alla nascita di nuove imprenditorialità” (maggio 2002 – luglio 2003. Progetto co-finanziato dal MIUR, coordinatrice Prof. A. Trono, Università di Lecce);
- Assegno di Ricerca i Geografia per il progetto dal titolo “Turismo sostenibile e itinerari turistico-culturali”, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Discipline Storiche, Documentarie, Artistiche e del Territorio”, Università di Macerata (A.A. 2003-2004);
- Tesi di Dottorato “Turismo `sostenibile’ e itinerari turistici per la valorizzazione dei territori rurali”, discussa il 12 marzo 2005, presso l’Università degli Studi “Carlo BO” di Urbino;
- Progetto di ricerca di Ateneo “Turismo consapevole e valorizzazione territoriale nel Veronese: rapporto con gli itinerari di lunga percorrenza” coordinato dalla Prof. C. Robiglio dell’Università di Verona (2004);
e di questo lavoro intende essere prosecuzione e completamento.
Negli ambiti suddetti si è operato, in collaborazione con altri, alla realizzazionedi un Itinerario Adriatico del Vino, dell’Olio e del Patrimonio Culturale di lunga percorrenza, ormai in fase di completamento, che congiunge Regensburg in Baviera (D) con Ioannina in Epiro (GR) attraversando, un po’ all’interno rispetto alla costa, tutta la Penisola italiana. Lungo il suo percorso l’Itinerario raccorda la ricca e spesso frammentata offerta di itinerari (in particolare le strade del Vino e dei Sapori, ma non solo) elaborata a livello locale, nonché una serie di percorsi brevi elaborati ad hoc dai partecipanti al progetto per valorizzare aree in cui l’offerta era assente e/o comunque non adeguata alle esigenze e alle potenzialità di sviluppo turistico del territorio.
L’obiettivo principale è stato quello di rispondere ad alcune necessità emergenti del mercato turistico attuale: da un lato la crescente frammentazione della domanda, progressivamente alla ricerca di alternative al turismo tradizionale di massa orientate alla natura, alla ruralità, alla cultura, etc…, dall’altro l’esigenza, da parte dell’offerta, di distribuire i flussi turistici nello spazio e nel tempo, al fine di evitare i fin troppo noti problemi derivanti dalla loro naturale tendenza alla concentrazione. Questa è data per lo più dall'accentramento delle strutture ricettive in alcune aree, retaggio dell’organizzazione turistica del passato recente, orientata in gran parte a soddisfare le esigenze del turismo di massa, sopprattutto in relazione alla tipologia “sole e mare” e, in tempi a noi ancora più prossimi, dalla forte attrattiva esercitata dalle grandi città d’arte. A questo si aggiunge la difficoltà, da parte della domanda, di muoversi all’interno di territori scarsamente strutturati, quali sono i territori rurali, o di raggiungere i centri minori.
La promozione di un’adeguata conoscenza geografica del territorio, la segnalazione e/o predisposizione di percorsi turistici facilmente individuabili e percorribili, capaci di guidare il turista attraverso una varietà di proposte tra le quali poter effettuare una scelta in base ai specifici 'desiderata', possono favorire da un lato la soddisfazione dei nuovi turisti e dall’altro la distribuzione dei flussi sul territorio e nei diversi periodi dell’anno, con probabili vantaggi reciproci per le aree di tradizionale concentrazione e per i territori rurali e i centri minori ad esse adiacenti o vicini.
La ricerca che qui si propone desidera indagare i processi in atto per la formazione di sistemi turistici integrati e verificare la presenza e la qualità delle azioni attraverso le quali le aree di concentrazione turistica della Riviera Adriatica differenziano la propria offerta allacciandosi ai territori rurali e ai centri minori dell’entroterra. Si propone inoltre di individuare e, dove necessario, di realizzare alcuni percorsi di collegamento tra aree campione, opportunamente selezionate all'interno del territorio inidicato (Riviera Adriatica) e l’Itinerario Adriatico del Vino, dell’Olio e del Patrimonio Culturale al quale si è precedentemente fatto riferimento.
La realizzazione del progetto richiederà l'acquisizione di cartografia tradizionale e digitale specifica (e di eventuali software di supporto), di materiali bibliografici, cartacei e digitalizzati, prodotti anche a livello locale (Regione, Amministazioni Provinciali e Comunali, Consorzi di Promozione Turistica, Associazioni...). Richiederà inoltre una serie di sopraluoghi mirati sia a realizzare incontri ed interviste con i responsabili dell’organizzazione e della promozione turistica in loco sia per acquisire un’adeguata conoscenza dei territori in questione, al fine di poter individuare, elaborare e "testare" le proposte di percorso di cui sopra.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Collaboratori esterni

Stefano Venturi
indipendente
Marco Pasa
Archivio di Stato di Verona
Luca Simone Rizzo
Università di Verona Scienze Economiche
Laura Facchinelli
Indipendente

Attività

Strutture