Modelli storico-architettonici e tipologie insediative nell'area delle colline moreniche del Garda

Data inizio
1 ottobre 2005
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Culture e Civiltà
Responsabili (o referenti locali)
Zumiani Daniela

Il progetto riguarda le dinamiche e le caratteristiche insediative dell’area collinare morenica estesa a sud del lago di Garda, tra Torri e Salò, compresa nelle province di Verona, Brescia e Mantova. Si tratta di un territorio chiave della geografia dell’Italia Settentrionale per il suo pregio storico, economico, architettonico, artistico e paesaggistico che, nonostante le trasformazioni e le distruzioni, conserva una fitta rete di architetture storiche, le quali, per quanto modificate, formano una sorta di “vestimento” del luogo. E, in un’epoca di spesso irrazionali mutamenti, questi edifici antichi, garantendo con la loro presenza il legame tra il presente e il passato, assumono il ruolo di testimoni e di “custodi della memoria”. Conoscere tali manufatti, comprendere la relazione esistente tra di essi e il luogo che li accoglie è, di conseguenza, necessario per la corretta organizzazione delle attività di tutela, assetto e pianificazione territoriale. Da un punto di vista operativo la valorizzazione delle architetture storiche passa, innanzitutto, attraverso la conoscenza delle vicende di ciascun edificio e, nel contempo, dall’individuazione della rete o del sistema territoriale originato da tali opere, considerate nella loro unitarietà tipologica e/o funzionale.
Pur essendo stato oggetto di numerosi studi a carattere ambientale, questo territorio necessita ancora di una sistematica raccolta e catalogazione delle sue più significative componenti storico-architettoniche. Sono carenti, soprattutto, l’indagine sulle tipologie e sui modelli insediativi, la schedatura e la mappatura degli edifici di pregio esistenti, fondamentali per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del paesaggio nel suo insieme.
Con la presente ricerca ci si propone, quindi, di mettere in evidenza, attraverso la riflessione teorica e l’analisi storica come qualsiasi progetto di sviluppo territoriale non possa prescindere dalla conoscenza della varietà delle dinamiche che nel tempo hanno coinvolto l’ambiente.
L’individuazione e la catalogazione delle emergenze architettoniche più significative - basate su rilevazioni fotografiche, grafiche e ricerche storiche e artistiche - è la prima tappa della ricerca, che si pone altresì l’obiettivo di individuare una metodologia d’indagine utilizzabile per altri territori paesaggisticamente pregevoli. Infatti, anche se, nel caso particolare, l’area considerata è quella benacense, qualsiasi area italiana potrebbe essere indagata con un analogo metodo, opportunamente calibrato, tenuto conto che lo spazio peninsulare è stato quasi ovunque segnato dall’ordine romano, dal quale sono poi discese, in parte ignorandolo, in parte agganciandovisi, tutte le successive trasformazioni. Ciò con una consequenzialità per certi versi stupefacente e che dimostra come in Italia le ricerche ambientali e le valenze che le sottendono devono cominciare molto indietro nel tempo.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Daniela Zumiani
Professore a contratto

Attività

Strutture