Il progetto "Ricucire distanze e luoghi (RICU)" a Verona Tessile 2019

  from 4/25/19 to 4/28/19.
Il progetto "Ricucire distanze e luoghi. Per una quotidianità condivisa (RICU)" ha partecipato alla quarta edizione di Verona Tessile, la manifestazione che si è svolta da giovedì 25 a domenica 28 aprile nei musei, nelle chiese e nei luoghi più suggestivi del centro storico veronese.

Il programma del Festival, promosso dall'Associazione Ad Maiora, prevede eventi espositivi, incontri e laboratori per scoprire antiche tecniche, nuove modalità espressive, peculiarità e caratteristiche dell’arte tessile nel mondo. Le attività coinvolgono anche il progetto RICU, iniziato il 21 febbraio scorso nell’ambito di un finanziamento Joint Project dell’Università di Verona, sotto la direzione scientifica di Anna Paini, docente del dipartimento Culture e Civiltà, cofinanziato dalla Fondazione Biondani Ravetta ONLUS. 

Si tratta di un progetto di ricerca-azione di durata biennale, scaturito dal comune interesse manifestato da una pluralità di partner (dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona, Alteritas, Associazione fotografica Verona OFF, CESTIM, Fondazione Nigrizia Onlus – Museo africano di Verona, Associazione Ad Maiora, Cooperativa Tinlé, COSPE Onlus) per promuovere forme di convivenza e mutuo riconoscimento tra rifugiati e comunità accoglienti.

Il progetto nasce dalla necessità, percepita come pressante nel quadro storico e politico che stiamo attraversando, di restituire centralità e capacità narrativa ai vissuti individuali dei rifugiati, cioè di sottrarre la loro storia di vita alle generalizzazioni della cronaca per riconsegnarla alla dimensione soggettiva, in cui le visioni del mondo e i saperi incorporati ereditati dalla vita precedente possono divenire strumenti di inserimento e di riconoscimento nei paesi di destinazione.

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