Il ritratto e l’élite: il volto del potere

Starting date
May 11, 2009
Duration (months)
33
Departments
Culture and Civilisation
Managers or local contacts
Olivato Loredana
Keyword
Ritrattistica, ritratto, Verona, classi dirigenti, committenza

Il progetto prevede la realizzazione di un censimento di dipinti e sculture (eventualmente corredati con dati d’archivio) che illustri la ricorrenza del ritratto a Verona dal Quattro al Settecento: il ritratto, infatti, verrà preso in considerazione non solamente in quanto oggetto di produzione artistica, bensì soprattutto per le sue più ampie connessioni con le dinamiche storiche, culturali e politiche della società contemporanea, in connessione con le quali esso diviene uno strumento di autorappresentazione per le classi dirigenti. Sullo sfondo di tale ricerca, va considerato anche lo sviluppo di un sistema economico che, a sua volta, punta sul commercio, la produzione manifatturiera e la produzione agricola, e che contestualmente vede l’elaborazione di sistemi politici tesi a rilanciare la supremazia di un modello aristocratico; a ciò, tuttavia, si affiancano anche sintomi di una mobilità più vivace, che, conseguentemente, influisce sul valore accordato al ritratto stesso come affermazione di potere attraverso la propria rappresentazione e come strumento di identità sociale. All’interno di tale cornice, infatti, le classi del patriziato vengono ad elaborare alcuni interventi culturali (nella letteratura celebrativa, nella prosopopea, nello studio e nella costruzione degli alberi genealogici, ecc.) che contribuiscono a creare un sistema in cui le élites coinvolte nella gestione del potere o dotate di cospicui patrimoni – partendo da un ideale modello nobiliare che viene sempre più massicciamente imitato anche dalle famiglie emergenti – prendono coscienza della propria posizione privilegiata. Ne discende che la ritrattistica deve essere considerata come uno dei mezzi in cui si condensa l’ideologia delle classi superiori, talora con accorgimenti più espliciti, rinvenibili, ad esempio, nella scelta di un pittore rappresentativo o comunque prestigioso, talora – forse il caso più interessante, aperto com’è all’analisi interdisciplinare fra storia, letteratura e storia dell’arte – con espedienti iconografici (nell’ornamento degli abiti, nella presenza di alcuni oggetti che accompagnano il soggetto, ecc.) che possono essere più correttamente interpretati attraverso documenti inerenti la storia della cultura materiale e politica, da cui trarre quegli spunti fondamentali per comprendere il ritratto quale frutto di un atteggiamento culturale che riflette – con tutte le varianti del caso – alcuni processi sociali che dal Quattro al Settecento tendono a vedere nella formazione di una propria immagine celebrativa un mezzo e un punto di arrivo.

Sponsors:

Funds: assigned and managed by the department

Project participants

Alessandro Arcangeli
Associate Professor
Paola Artoni
Temporary Professor
Paolo Bertelli
Teaching Assistant
Enrico Dal Pozzolo
Associate Professor
Monica Molteni
Assistant Professor
Loredana Olivato
Luca Trevisan
Teaching Assistant
Alessandra Zamperini
Associate Professor
Publications
Title Authors Year
Appunti di iconografia gonzaghesca: Ferdinando Carlo e le sue mogli P. Bertelli 2010
Elites e committenze a Verona. Il recupero dell'antico e la lezione di Mantegna Zamperini, Alessandra 2010

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Activities

Research facilities