Voci di un’altra Europa: individui, gruppi e chiese nei percorsi del dissenso religioso dell’età moderna. “Eresie”, miscredenza ed esperienze spirituali in un’analisi di rete in prospettiva transnazionale (secoli XVI-XVIII)

Starting date
December 23, 2010
Duration (months)
36
Departments
Culture and Civilisation
Managers or local contacts
Barbierato Federico
Keyword
Dissenso religioso, Europa, Età moderna

Ripensando ricostruzioni storiche che tendono a presentare un orientamento teleologico, il progetto intende esaminare i numerosi contributi che nell’Europa dell’età moderna il dissenso e il conflitto religiosi, e il pluralismo culturale, apportarono producendo un’identità differenziata, articolata e flessibile. Grazie all’esame delle costruzioni discorsive del dissenso religioso e di pratiche socioculturali, il progetto descriverà le identità di gruppi dissidenti così come si venivano a definire a fronte delle ortodossie confessionali.
L’indagine su differenti forme di dissenso prende le distanze dalla consolidata tradizione di studi, incentrata su contesti nazionali e confessionali, e considera la cultura religiosa dell’età moderna come sistema dinamico, all’interno del quale ogni elemento – e particolarmente l’opposizione nelle sue varie forme – contribuisce a definire l’insieme mentre, al tempo stesso, lo modifica. Da un punto di vista storico, fu proprio tramite il conflitto e lo scontro con gruppi del dissenso, le minoranze religiose e intellettuali definirono e diedero forma ai gruppi maggioritari nell’Europa moderna. Studieremo pertanto il dissenso religioso al di là di confini nazionali, linguistici e confessionali nell’arco del periodo che va all’incirca dal 1550 al 1720. Lo scopo è far luce su componenti essenziali nella costruzione della società europea, componenti il cui ruolo culturale è stato sin qui sottovalutato o ampiamente ignorato.
Prenderemo in esame il periodo della ‘età confessionale’, dal trionfo delle ortodossie confessionali alle soglie dell’illuminismo. Si trattò di una fase cruciale nella costruzione delle identità europee, tanto sul terreno politico quanto su quello socio-religioso, nei diversi contesti nazionali, culturali e confessionali.
In conclusone l’importanza del progetto risiede nella rivalutazione della divergenza come un elemento fondamentale nella formazione di un’identità europea, concepita come una realtà composita, complessa e flessibile. Così, sfida una concezione troppo semplicistica di ‘radici’ religiose europee. Questo progetto intende allontanarsi da tale prospettiva ed esaminare dissensi, conflitti e pluralità religiose dell’età moderna. Se la discussione pubblica sull’identità europea rivela una tendenza a omogeneizzare il passato del continente, mettendo in evidenza origini ed eredità comuni, ci si propone di riconsiderare la comune identità europea come il frutto di numerose ibridazioni e intersezioni culturali, in una continua sovrapposizione di percorsi differenti: una complessità di cui è possibile raccogliere frammenti solamente attraverso lo scambio e l’alternanza di punti di osservazione, angoli visuali e prospettive ‘decentrate’. Tale riorientamento sembrerebbe decisivo anche nel contesto del dibattito politico attuale sull’integrazione europea, sulle ‘radici’ religiose dell’Europa, come pure sull’incontro con l’‘altro’ – le culture e identità extraeuropee.
Sulla base di un esame sistematico che trascende i confini tradizionali delle storiografie nazionali e/o confessionali, studieremo le costruzioni discorsive del dissenso religioso e le pratiche socioculturali che sfidarono le ‘ortodossie’ confessionali che venivano a stabilirsi proprio allora in Europa, nel quadro di un processo di crescita dell’apparato moderno degli stati.
Prenderemo in esame non solo le pratiche e intersezioni culturali ma anche gli specifici meccanismi di transfert culturale: la circolazione di testi manoscritti e a stampa, le strategie di pubblicazione, le reti di relazioni e i viaggi di dissenters dell’uno e l’altro genere, il loro incontro in circoli eterodossi. Sarà nostro obiettivo osservare non solo le forme e i contesti del dissenso ma anche le strategie politiche, sociali e culturali cui stati e chiese fecero ricorso per contenere, controllare e indebolire la diversità o per trasformare la pluralità in una risorsa politica.

Sponsors:

FIRB VALUTATO POSITIVAMENTE
Funds: requested
Syllabus: FIRB

Project participants

Alessandro Arcangeli
Associate Professor
Federico Barbierato
Associate Professor

Collaboratori esterni

Maria Pia Donato
Università di Cagliari
Adelisa Malena
Università di Venezia Ca' Foscari Studi umanistici
Xenia Von Tippelskirch
Ruhruniversität Bochum
Daniela Solfaroli Camillocci
Université de Genève
Emese Balint
Eotvos Lorand University Budapest
Jean-Pierre Cavaillé
EHESS Paris
Sophie Houdard
Université Sorbonne Nouvelle
Publications
Title Authors Year
The Inquisitor in the Hat Shop. Inquisition, Forbidden Books and Unbelief in Early Modern Venice BARBIERATO F. 2012
Letteratura e Controriforma: gli indici dei libri proibiti BARBIERATO F. 2011
Praticare la censura. Barbierato legge Cavarzere BARBIERATO F. 2011
Writing, Reading, Writing: Scribal Culture and Magical Texts in Early Modern Venice BARBIERATO F. 2011

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Activities

Research facilities