Paleografia latina (i) (2007/2008)

Corso disattivato

Orario lezioni

Obiettivi formativi

Il modulo intende mettere in condizione i frequentanti di datare, leggere, interpretare ed esaminare le principali forme di testimonianze manoscritte (librarie, documentarie, epigrafiche) del pieno e del tardo medioevo.
A questo fine si procederà:
1. fornendo preliminari indicazioni relative a metodi, strumenti d’indagine e lessico propri della disciplina paleografica;
2. prospettando un panorama storico, per quanto possibile completo e sintetico, della scrittura in caratteri latini còlta, nei suoi sviluppi tecnico-grafici, culturali e istituzionali, tra l’età della riforma grafica carolingia (sec. VIII ex.-IX in.) e l’affermarsi della stampa a caratteri mobili (sec. XV med.);
3. integrando l’esposizione teorica con una commisurata attività pratica di esercitazioni di lettura condotte su facsimili.
In considerazione del carattere intrinsecamente teorico-pratico dell’insegnamento, la frequenza, ancorché non obbligatoria, è vivamente raccomandata, soprattutto in riferimento alle esercitazioni.

Programma

Prerequisiti: pur non essendo prevista alcuna propedeuticità, si rivelerà utile alla lettura delle testimonianze che verranno proposte la conoscenza (anche solo di livello scolastico) della lingua latina e della storia istituzionale del medioevo.

Contenuto del corso: le scritture in alfabeto latino dal sec. VIII ex. al sec. XV med.

Testi di riferimento:
Uno scelta tra i seguenti manuali: A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1989; B. Bischoff, Paleografia latina. Antichità e Medioevo, a c. di G. Mantovani e S. Zamponi, Padova, Antenore, 1992; G. Cencetti, Lineamenti di storia della scrittura latina, ristampa a c. di G. Guerrini Ferri, Bologna, Pàtron Editore, 1997; G. Battelli, Lezioni di paleografia latina, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana 1986, il cui studio sarà da integrarsi con la lettura di A. Petrucci, Prima lezione di paleografia, Roma-Bari, Laterza, 2002 (Universale Laterza, 811).
In ogni caso, quanti fossero materialmente impossibilitati a frequentare il corso sono invitati a concordare con il docente, all’avvio dell’attività didattica, un apposito programma integrativo.

Metodi didattici: Lo studio della paleografia implica un bagaglio di conoscenze tecniche (soprattutto per la lettura dei testi), l'acquisizione delle quali è possibile solo per mezzo di esercizio continuo. Per il raggiungimento di questo fine le lezioni saranno sempre accompagnate da esercitazioni di lettura, ma queste dovranno comunque essere integrate da letture personali condotte sulle raccolte di fac-simili disponibili.

Modalità d'esame

colloquio orale.
La valutazione si articolerà in due fasi. Con la prima di esse, propedeutica alla seconda, lo studente dovrà dimostrare di aver appreso i criteri di fondo del metodo paleografico datando, commentando e leggendo criticamente uno specimen di scrittura riferibile al periodo oggetto del modulo (secc. IX-XV). Solo in ragione dell’esito positivo di questa verifica, allo studente sarà richiesto di approfondire alcuni dei momenti salienti della storia della scrittura latina tra il pieno medioevo e gli albori dell’età rinascimentale.