Storia della critica d'arte I - LM [Sede TN] (2017/2018)

Codice insegnamento
4S003892
Crediti
12
Coordinatore
Alessandra Galizzi
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
PARTE I 6 L-ART/04-MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO I semestre - sede Trento Alessandra Galizzi
PARTE II 6 L-ART/04-MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO I semestre - sede Trento Giuseppe Sava

Obiettivi formativi

Modulo: PARTE I
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TITOLO DEL CORSO:
Il genere delle biografie di artisti da Vasari a Malvasia: testi e contesti

Il corso intende delineare l’evoluzione del genere delle biografie di artisti nei secoli XVI e XVII concentrandosi sul confronto fra lo sviluppo storico-artistico, fortemente toscocentrico, proposto nelle "Vite" di Giorgio Vasari (Firenze 1550 e 1568) e le accese confutazioni elaborate nella "Felsina pittrice" di Carlo Cesare Malvasia (Bologna 1678).

Modulo: PARTE II
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II parte (G. Sava):
Il corso di quest’anno riguarda la scultura del Settecento in Lombardia. L’obiettivo è quello di approfondire un tema oggetto di crescenti attenzioni nell’ambito degli studi di storia dell’arte. All’analisi degli aspetti figurativi si intende accompagnare lo studio della letteratura artistica di riferimento, a partire dalle fonti settecentesche. Sarà anzitutto prestata grande attenzione al vaglio delle diverse accezioni storico-culturali che convivono sotto l’etichetta di “scultura lombarda”, al fine di mettere in luce la pluralità di indirizzi sottesi ad un territorio variegato e in continuo dialogo con il contesto italiano (da Roma a Venezia, a Genova) ed europeo (Germania, Austria, Svizzera).

Programma

Modulo: PARTE I
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Considerato a buon diritto uno dei padre fondatori della disciplina storico-artistica, Giorgio Vasari e le sue "Vite" (Firenze 1550 e 1568) hanno costituito un imprescindibile punto di riferimento per la letteratura artistica successiva. Ciò non significa però che il modello delle "Vite" vasariane venisse riprodotto pedissequamente, né che la visione toscocentrica del loro autore fosse accettata all’unanimità. La "Felsina pittrice" di Carlo Cesare Malvasia (Bologna 1678) ha costituito una delle reazioni più articolate e violente all’opera di Vasari, e a sua volta è divenuta la principale fonte per la storia della pittura a Bologna dalle origini al Seicento. Il corso intende delineare l’evoluzione del genere delle biografie di artisti nei secoli XVI e XVII concentrandosi sul confronto fra lo sviluppo storico-artistico proposto dal Vasari e le confutazioni elaborate dal Malvasia per rifiutarlo. A questo fine si esamineranno in particolare le parti di entrambe le opere relative ai “primi lumi” e al rapporto tra Francesco Francia e Raffaello; inoltre ci si spingerà fino a analizzare alcune parti della biografia collettiva dei Carracci, che offrì a Malvasia l'occasione per polemizzare rispetto al primato artistico di Roma ai danni di Bologna.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (ulteriore bibliografia verrà fornita durante le lezioni):
- Paola Barocchi, “Storiografia e collezionismo da Vasari al Lanzi”, in Storia dell’arte italiana. L’artista e il pubblico, a cura di Giovanni Previtali e Federico Zeri, vol. II, Torino: Einaudi, 1981, 5-81
- Katja Burzer, Charles Davis, Sabine Feser e Alessandro Nova (a cura di), Le Vite del Vasari: genesi, topoi, ricezione, Venezia: Marsilio, 2010
- Elizabeth Cropper, “Malvasia and Vasari: Emilian and Tuscan Histories of Art”, in Gian Mario Anselmi (a cura di), Bologna, Cultural Crossroads from the Medieval to the Baroque: Recent Anglo-American Scholarship, Bologna: Bononia University Press, 2013, pp. 97-105
- Elizabeth Cropper e Lorenzo Pericolo (a cura di), Carlo Cesare Malvasia’s Felsina Pittrice: Lives of the Bolognese Painters. Volume One: Early Bolognese Painting, Londra e Turnhout: Harvey Miller, 2012
- Carlo Cesare Malvasia, Felsina pittrice, 2 vol., Bologna: Tip. Guidi all’Ancora, 1841-1844
- Tomaso Montanari, L’età barocca: le fonti per la storia dell’arte (1600-1750), Roma: Carocci, 2013
- Giovanna Perini, “Emilian Seicento Art Literature and the Transition from Fifteenth- to Sixteenth Century Art”, in Drawing Relationships in Northern Italian Renaissance Art: Patronage and Theories of Invention, a cura di Giancarla Periti, Aldershot e Burlington: Ashgate, 2004, pp. 35-50
- Anne Summerscale, Malvasia’s Life of the Carracci: Commentary and Translation, University Park, PA: Pennsylvania State University Press, 2000
- Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori scritte da Giorgio Vasari, pittore aretino, con nuove annotazioni e commenti di Gaetano Milanesi, 9 vol., Firenze: Sansoni, 1878-1885
- Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed archi tettori: nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di Rosanna Bettarini e Paola Barocchi, 6 vol., Firenze: Sansoni, 1966-1987.

Modulo: PARTE II
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II parte (G. Sava):
Verranno presi in esame e approfonditi alcuni momenti chiave atti a definire l’evoluzione e le principali dinamiche del vivacissimo scenario lombardo nel corso del XVIII secolo, in particolare:
Milano e il rinnovamento figurativo di primo Settecento (Carlo Francesco Mellone); dalla regione dei laghi all’Europa: il percorso internazionale dei plasticatori comaschi (Diego Francesco Carloni); la persistenza del “realismo lombardo” nel contesto dei Sacri Monti (Beniamino Simoni); presenze veneziane nelle province orientali; Bergamo e Andrea Fantoni; I Calegari a Brescia; uno scultore storiografo: Giovanni Battista Carboni; Stefano Salterio tra cultura rococò e prodromi del Neoclassicismo.
Testi di riferimento:
-A. Nava Cellini, La scultura in Lombardia, in Scultura del Settecento, Torino 1982, pp. 193-206
-F. Di Giovanni Madruzza, La scultura a Milano, a Pavia e nel Lodigiano, in Settecento lombardo, catalogo della mostra, a cura di R. Bossaglia, V. Terraroli, Milano 1991, pp. 322-346.
-V. Terraroli, Scultura lombarda barocca e tardobarocca: maestri, botteghe e cantieri, in Lombardia barocca e tardobarocca, a cura di V. Terraroli, Genève-Milano 2004, pp. 319-347.
-G. Sava, I Calegari. Una dinastia di scultori nell’entroterra della Serenissima, Milano 2012 (in particolare il saggio critico, pp. 35-129).
Ulteriore bibliografia (comprensiva delle fonti) sarà indicata nel corso delle lezioni. Il programma per i non frequentanti verrà specificato in people UNITN entro l’inizio del corso (17 novembre).

Modalità d'esame

Modulo: PARTE I
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L'esame consiste in una prova scritta che in genere è organizzata in tre domande "aperte".
Le prime due domande prevedono il riconoscimento e l'analisi di un brano tratto dai testi letti e commentati a lezione (si tratta ovviamente di due brani diversi).
La terza domanda parte invece dal riconoscimento di un'immagine che andrà poi collocata nel suo contesto storico-critico tramite una breve discussione. L'immagine è sempre scelta fra quelle che sono state mostrate a lezione.
Tutte le presentazioni power-point mostrate a lezione verranno consegnati agli studenti, al più tardi alla fine di questa parte del corso (cioè le prime 30 ore).

Modulo: PARTE II
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Lezioni frontali, con proiezione power point (testi/ immagini); eventuali tesine o relazioni orali degli studenti.
Esame scritto